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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Morosini:Il calcio in lutto

Morire in campo a 25 anni.Piermario Morosini se ne è andato sabato 14 durante un Pescara-Livorno di serie b;per un arresto cardiaco.Il giocatore,come si vede nel video,ha provato ad alzarsi una,due,tre volte per inseguire l'avversario,ma in seguito si è accasciato a terra,ma non ha perso conoscenza sul momento.
E' stato tempestivamente soccorso dai compagni e dai medici
dell'una e dell'altra squadra;l'ambulanza ha impiegato 3 minuti ad arrivare allo stadio,ma all'ingresso dell'impianto è stata bloccata da una vettura della polizia locale.Al suo arrivo la barella è stata fatta entrare  a mano da alcuni giocatori del pescara,intanto nello stadio l'atmosfera era surreale,e anche per quelli che erano a casa le informazioni era poche e non chiarificatrici.Alle 16.45 però il triste annuncio:Muore Piermario Morosini.Si scatenano le agenzie sopratutto perché inizia da subito a circolare la voce di uno stop di tutti i campionati italiani.In effetti durante l'allenamento del milan a san Siro arriva la comunicazione,che trova comunque l'appoggio di tutti,che concordano nel fatto che è necessario fermarsi per riflettere è sopratutto ricordare Piermario.
Io lo faccio così.
                                                                         








                                                                                 

Ciao Moro!

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Inter-rinascita: i numeri e le ragioni del boom

| Max Strati | Sette vittorie consecutive (5 in campionato, 1 in EL e 1 in Coppa Italia); così sembra essere rinata l’Inter di Stefano Pioli che da quando si è seduto sulla panchina neroazzurra ha ottenuto una media punti seconda solo a quella di Mourinho. 

MondialFlash: Capello e Ronaldo ora rischiano!

Oggi si apre il terzo turno di questi entusiasmanti gironi mondiali. Da stasera le partite saranno tutte in contemporanea, due alle 18, due alle 22. Nel girone A ancora tutto in gioco, tranne il Camerun.Nel girone B lotta per il primato tra Olanda e Cile, gara per l'onore tra Australia e Spagna. Ieri invece brutta sconfitta della Russia di Capello, apparsa noiosa, come già nella prima gara. Ora il cammino è tutto in salita. Gli uomini di zar Fabio devono vincere contro l'Algeria(ieri favolosa e compatta), sperando che il Belgio batta onestamente la Corea. Nota di merito proprio ai ragazzi belgi: bella vittoria, con gioco tranquillo, senza eccessi, ma a conferma della solidità di questa squadra. Se c'è un' altra squadra che rischia di rimanere fuori è il Portogallo. Germania e Usa sono a 4 , Ghana e Portogallo, che si devono sfidare, sono a 1. Usa-Germania diventa fondamentale, ma a  mio avviso meriterebbe il passaggio del turno il Ghana per quanto costruito contro...

Come cambia il Bayern

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La Juve non va

| Costanzo Cau | Due pareggi, stesso risultato (1-1), stessa prestazione: pessima, almeno fino a quando gli avversari ci hanno ricordato che nel calcio la presunzione gioca brutti scherzi. La Juve vista sabato contro l’Inter e martedì contro il Copenhaghen è lontanissima parente di quella dello scorso anno. Approccio mentale sbagliato, supponenza, quasi svogliatezza a volte, gioco poco fluido e lineare, continui lanci lunghi sistematicamente preda dei difensori avversari. Per una volta, appare lecito puntare il dito contro il Mister Conte. Eh già, proprio lui. Sì, perché la gestione tattica delle ultime due partite ha destato parecchie perplessità. In modo particolare, alcune sostituzioni paiono incomprensibili. Ma andiamo con ordine. Contro l’Inter, i bianconeri erano disposti malissimo in campo, troppa distanza fra i reparti, attaccanti poco e male assistiti. E la cosa assurda è che si continuava a insistere col lancio lungo. Dopotutto, con arieti del calibro di Tevez e ...