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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

E rimasero in quattro

| Francesco Lalopa | La più importante competizione continentale sta per giungere al termine. Dopo degli emozionantissimi quarti di finale, in grado di regalarci anche importanti sorprese, ora è il turno delle semifinali, con due sfide che promettono di regalare scintille.

Da dove deve ripartire la Juventus?

| Luca Balbinetti | La squadra di Allegri proprio nell’anno in cui, a detta di molti, era quasi obbligata a fare il triplete, per la prima volta durante la gestione del tecnico livornese torna a casa “solamente” con lo scudetto in mano.

Finale inaspettata ma meritata

| Emanuele Onofri | Sarà Lazio - Atalanta la finale di Coppa Italia che andrà in scena il 15 maggio allo Stadio Olimpico, una sfida che non ci si aspettava ad inizio stagione, ma che le due squadre hann o meritato nel corso della competizione, soprattutto per le due semifinali giocate: due sfide ad alta tensione ma molto diverse sul piano tattico come si può notare dai risultati totali scaturiti, ma andiamo per ordine. Mercoledi sera la Lazio si è presentata a San Siro forte della rete inviolata in casa ma con l’obbligo di dover segnare almeno una rete all’ottima difesa rossonera per poter sperare nel passaggio del turno dopo lo 0-0 dell’andata. Come se non bastasse il clima di una semifinale la sfida è stata ulteriormente caricata di tensione dopo il recente Milan-Lazio di campionato, partita importantissima in zona Champions e finita 1-0 per i rossoneri con tanto di polemica per il comportamento antisportivo di Bakayoko e Kessie. La partita è stata come ci si aspet...

Febbre da Coppa Italia

| Francesco Lalopa | Mentre in campionato si sta decidendo una combattutissima lotta per il quarto posto in classifica, 3 delle pretendenti si troveranno per contendersi la finale di Coppa Italia. Atalanta, Lazio, Milan e Fiorentina sono le quattro semifinaliste di una competizione che regala l'accesso diretto alla prossima Europa League.  Milan-Lazio La prima semifinale vede contrapposte due compagini che nelle ultime settimane sono state al centro dell'attenzione dei media a causa degli attriti creatisi prima e dopo della sfida di campionato di San Siro e che proprio nella "Scala del calcio" si ritroverano per giocarsi l'accesso alla finale. Ovviamente, la sfida sarà giocata anche sulle scorie di quanto successo qualche settimana fa, per cui dovremo aspettarci una partita molto tesa, pronta a scoppiare anche al primo contrasto duro. Si riparte dallo 0-0 della partita d'andata, di conseguenza nessuna delle due squadre potrà partire facendo...

Fra colpi ed esclusioni

Colpi importanti, esclusioni importanti.

Tanto orgoglio, zero concretezza

| Lele Aglietti | Bisogna dirlo, l'orgoglio stavolta non manca. Anche il Napoli vede chiudersi le porte dell'Europa ma è giusto dire che lo faccia chiedendo un rispetto oggettivamente dovuto.

Certezze che crollano

| Paolo Brescia , Emanuele Ciccarese | La Champions è una competizione senza ragione eppure con le sue giuste ragioni. Il palcoscenico della Coppa campioni annienta certezze e crea squadroni, consegna la gloria e delude i potenti. La grande qualità di ciò che ci si gioca, poi, crea aspettative che se deluse portano alla disperazione, che è un sentimento che solo i grandissimi club sanno governare.