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Viaggio in Turchia

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Eurosfidanti: Barcellona


E' una sfida al vertice quella che vederà contrapporsi Inter e Barcellona, in palio infatti ci sarà la leadership del girone B, con la possibilità di mettere una seria ipoteca sul primo posto. Cerchiamo quindi di capire che tipo di squadra si troverà di fronte l'Inter, desiderosa di replicare l'impresa della stagione 2010.

 

 Capolista in Liga con 18 punti conquistati in 9 giornate, il Barcellona è reduce da una striscia di 1 vittoria, 1 sconfitta e ben 3 pareggi nelle ultime 5 partite. L'unica vittoria recente però, quella col Siviglia di sabato sera, porta con sè in dote la conquista del primato in campionato, proprio ai danni della squadra guidata da Machin. I catalani però sono una squadra diversa da quella vista nella passata stagione: nonostante un Ter-Stegen in grandissima forma, autore di parate sempre spettacolari e decisive, la fase difensiva sta mostrando più di qualche segno di debolezza ed infatti sono notevolmente aumentate le reti subite. Lo scorso anno dopo 9 giornate di campionato erano solamente 3 le reti subite dai blaugrana, mentre quest'anno la cifra è notevolmente salita, toccando le 11 reti subite, poco più di una ad incontro. Una media decisamente da abbassare se si vuole bissare la vittoria del titolo dell'anno passato.

Il Barcellona è una squadra decisamente a trazione anteriore e ciò si nota sin dalla linea difensiva: i due terzini sino ad ora maggiormente impiegati, Semedo e Alba, hanno grandissima libertà in fase offensiva, potendo proporsi con costanza. Nel centro del campo, oltre al "solito" Busquets, che comunque sembra essere poco in forma come visto nella sosta Nazionali, figurano Rakitic, tornato titolare dopo l'addio di Paulinho in estate, e Coutinho, chiamato invece a sostituire Iniesta. Entrambi però non fanno del sacrificio difensivo la loro miglior arma e ciò lascia molto spesso il solo "pivote" spagnolo contro gli avversari. Ovviamente a trazione offensiva è anche l'attacco, col tridente a cui difficilmente si può chiedere di sacrificarsi in fase difensiva. Proprio su questo tasto potrebbe battere la squadra di Spalletti per provare a scardinare la difesa blaugrana che già lo scorso anno in una trasferta italiana ha subito una delle sconfitte più brucianti della sua storia.


L'11 che verrà schierato da Valverde col 4-3-3 non dovrebbe avere grosse sorprese se non per le assenze, non di poco conto, di Umtiti, sostituito da Lenglet, e Lionel Messi, infortunatosi nella sfida di sabato sera col Siviglia. Si aprono così spiragli per vedere Coutinho, ex di serata, tornare a giocare più avanti, col francese Dembelè spostato alla destra di Suarez, chiamato invece a fornire una prova da leader contro l'ostica difesa nerazzurra guidata da uno Skriniar sempre più formato MVP. Di conseguenza potrebbe partire titolare Arthur, centrocampista arrivato in estate dal Gremio. Difficilmente vedrà il campo Malcom, scippato in estate alla Roma. 



Il giocatore da tenere d'occhio della giornata sarà senz'altro Coutinho, arrivato in Europa proprio grazie all'Inter ma consacratosi tra i grandi col trasferimento al Liverpool. Da lui passerà gran parte della produzione offensiva del gioco degli spagnoli. Inoltre potrebbe tornare utilissima la sua capacità di poter colpire sia da lontano che su calcio piazzato. E chissà che non voglia far pentire la società nerazzurra della scelta compiuta tempo fa al tempo della sua cessione.


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