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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Eurosfidanti: Viktoria Plzen

| rio_alve |

Ritorno nella competizione calcistica più importante d’Europa per questo club nato nel 1911 ma che ha sempre veleggiato lontano dai vertici del calcio Ceco.


Nel girone G della Champions League 2018/19 è stato inserito il FC Viktoria Plzen. Eppure a partire dai primi anni duemiladieci si è consumata un’importante inversione di marcia: cinque volte campione nazionale nelle ultime otto edizioni, una coppa della Repubblica Ceca e due supercoppe a conferma che il clima è decisamente cambiato dalle parti di Plzen. Ma anche la prima volta in assoluto nella UCL non è stato proprio un semplice passaggio: inserita nel gruppo H con Barcellona e Milan, è riuscita a raccogliere ben cinque punti in un girone dominato dal Barça, riuscendo a bloccare, con un 2-2 casalingo, un Milan di ben altro rango.

L’undicesimo posto della Repubblica Ceca nel ranking delle federazioni ha consentito al Viktoria di accedere direttamente alla fase a gironi dell’edizione 2018/19 della Champions, relegando, invece, al tortuoso percorso dei preliminari lo Slavia Praga (staccato di ben 7 punti nella graduatoria finale dello scorso campionato) e precipitando in Europa League il club storico dello Sparta.


Dal sapore dolce amaro l’esordio in casa contro i russi del CSKA Mosca: in vantaggio di due reti già prima della fine dell’intervallo, la formazione ceca ha dissipato il prezioso bottino subendo la rimonta del CSKA iniziata con Chalov in apertura di ripresa e conclusasi soltanto al 95° con il calcio di rigore realizzato da Vlasic. I due gol del Plzen sono stati messi a segno dal numero 15 Michael Krmencik che solitamente, forte dei suoi 190 centimetri, dirige l’attacco. Krmencik, classe 1993, nella Fortuna Liga, la prima divisione ceca, ha già messo a segno 7 reti anche se l’ultima realizzazione è ormai datata 26 agosto e da allora il Plzen ha subito due sconfitte accompagnate da due vittorie di misura. Alle sue spalle manovra un tridente composto da Kovarik, Kolar e Kopic, numero 10 del Viktoria, supportati dai mediani Horova e Hrosovsky. La linea di difesa a quattro è invece composta dai centrali Hejda, in sostituzione dell’infortunato Hubnik (il capitano) e Pernica e dai terzini Limbersky e Reznik mentre in porta gioca l’esperto Matus Kozacik, classe 1984, 193 centimetri di altezza ed estremo difensore della nazionale Slovacca con cui vanta ben 28 presenze.

Obiettivo del Viktoria sarà certamente, in questa edizione, quello di migliorare il bottino di 5 punti guadagnati nell’edizione 2011/12 e per farlo dovrà sicuramente lavorare sul suo score lontano dallo Štruncovy Sady Stadion noto anche come Stadion mesta Plzne, Stadio della città di Plzen, struttura capace di quasi 12.000 spettatori collocata nel Parco Stanislav Strunc.

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