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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Bayern ist Bayern


Dopo una Bundesliga rimasta per lungo tempo apertissima, alla fine l'ha spuntata il Bayern.


L'ha spuntata il Bayern di Kovac e Salihadmizic, che vince la sua ennesima Bundes nonostante questo fosse il primo anno di transizione del nuovo progetto, un piano ben programmato per svecchiare la rosa e cambiare politica sul mercato (quest'estate molto probabilmente vedremo una rivoluzione). La squadra guidata dall'ex difensore croato ha giocato in maniera pragmatica, e, nonostante un inizio negativo, ha chiuso il campionato con il miglior attacco e la miglior difesa. Impressionante la costanza trovata dopo la pesante sconfitta nel klassikier di inizio novembre: da lì è arrivata una sola sconfitta (contro il Leverkusen, a febbraio) e, complice, il calo del Dortmund, non è stato così difficile conquistare il titolo.


Il calo del Dortmund, appunto. Quel Borussia che sotto Favre, e nel segno di Sancho, Reus e compagni ha fatto sognare e pensare che il miracolo fosse più che possibile. Insomma, una stagione dall'avvio straordinario tramutata poi in un'annata poco più che normale, complice il rendimento nelle coppe: che sia già svanito l'effetto del tecnico francese? Vedremo. Intanto i gialloneri sul mercato iniziano a pungere: sono già stati presi Schulz, Brandt e Thorgan Hazard, tre gioiellini della Bundes appena conclusa.

Stagione di transizione ma estremamente positiva anche per il Lipsia, che tra qualche giorno avvierà ufficialmente l'era di Nagelsmann. L'ex tecnico dell'Hoffenheim, che ha sfiorato la qualificazione in Champions tramite il quarto posto, potrà da subito guidare la sua nuova squadra insieme all'ex tecnico e nuovo direttore sportivo Rangnick ai gironi di Champions: sarà sicuramente un progetto accattivante dal punto di vista tattico, ma per capire le vere dimensioni della squadra a breve, medio e lungo termine, sarà necessario capire quali saranno le scelte di creazione della rosa.


Campionato complessivamente molto interessante soprattutto per l'avvincente lotta per il quarto posto, in cui sono rientrate quest'anno le bentornate Werder e Wolfsburg. Alla fine l'ha spuntata il Leverkusen di Bosz, squadra tecnicamente molto interessante, che, dopo un'inizio da incubo, con l'arrivo del tecnico olandese al posto del deludente Herrlich, ha risalito la china con uno score invidiabile: è la rivincita di Bosz e del grande talento di una rosa tanto screditata ad inizio anno. Le altre due protagoniste principali di questa corsa sono Gladbach e Eintracht, squadre verdissime (oltre a Thorgan Hazard spiccano Neuhaus, Plea, Cuisance e Beyer per la squadra di Hecking mentre Haller, Jovic, Kostic sono tre dei tanti nomi interessanti del Francoforte di Hutter), ben costruite, tatticamente molto interessanti che l'anno prossimo vedremo in Europa League (preliminari permettendo per il Francoforte). 

Insomma, la Bundesliga ogni anno fa balzi in avanti e diventa sempre più interessante: anche l'anno prossimo ci sono tanti progetti accattivanti da seguire, resta da vedere se le tedesche riusciranno ad ottenere risultati più imponenti in Europa, cosa che è mancata in questa stagione con l'eccezione proprio dell'Eintracht.

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