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Viaggio in Turchia

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Tra le stelle


Riuscire ad imporsi come realtà credibile nel calcio non è mai facile, specie senza un progetto serio alle spalle. La programmazione è tutto e l'Atalanta è la squadra che meglio lo sta dimostrando nelle ultime stagioni. Quest'anno, a coronare il lavoro della società nerazzurra, è giunta una meritatissima qualificazione in Champions League. 




Al terzo anno sulla panchina dell'Atalanta, Gian Piero Gasperini è riuscito a compiere una fantastica impresa, conducendo la sua squadra alla qualificazione alla prossima fase a gironi della Champions League. Una squadra con un fatturato nettamente inferiore alle concorrenti ed una rosa inferiore per monte ingaggi è riuscita a mettersi alle spalle società ben più quotate come Inter, Milan e Roma. 
Non va pensato però che questo successo sia frutto del caso, ma arriva da un processo che da ormai tre anni sta vivendo l'Atalanta, iniziato per l'appunto da Gasperini quando proprio il tecnico piemontese decise di riorganizzare la squadra attorno alle proprie idee di gioco e ad un gruppo giovane che fosse disposto a seguirlo e a far proprio una proposta di gioco molto aggressiva, votata all'intensità. 


A distanza di tre anni la squadra bergamasca è riuscita finalmente a raccogliere i risultati del proprio lavoro, disputando una stagione ad altissimi livelli, risultando inoltre la compagine col miglior attacco dell'intero campionato, guidata dal terzetto Gomez-Zapata-Ilicic. La quantità di soluzioni offerte dal trio di attaccanti ha permesso ai nerazzurri di risultare temibile in ogni frangente di gioco, facendo capitolare tutte le difese del campionato sotto i propri colpi.

Questo è solo uno degli aspetti che hanno portato l'Atalanta a questo incredibile traguardo, di certo non possiamo dimenticarci del ruolo svolto sia dal centrocampo, guidato da un Marten De Roon apparso rivitalizzato dal suo ritorno nel sistema di Gasperini, che dalla difesa.

Nonostante ciò in estate numerose sono state le partenze che hanno ridotto i ranghi della rosa: la difesa ha dovuto veder partire il suo leader Mattia Caldara, difensore centrale su cui Gasperini faceva grande affidamento perchè a lui era imputata la marcatura della punta avversaria. Sempre dalla difesa, l'Atalanta ha visto partire Leonardo Spinazzola, esterno di fascia che quest'anno alla Juventus ha dimostrato di avere ottima corsa ed un calcio interessantissimo.
Anche il centrocampo ha visto delle partenze: per il secondo anno consecutivo infatti è stato ceduto uno dei migliori centrocampisti in rosa, in questo caso Cristante, finito alla Roma.



Per il tecnico dell'Atalanta questa può considerarsi una grande rivincita: anni fa era uscito con le ossa rotte dall'esperienza all'Inter ed il suo addio col Genoa ha avuto strascichi importanti visto come è finito il rapporto col presidente Preziosi. La fiducia datagli dalla società nerazzurra però è stata interamente ripagata ed il risultato raggiunto in queso triennio ne è la dimostrazione. 

L'accesso alla prossima Champions League regala, oltre che ingenti risorse economiche che le consentiranno di poter effettuare un mercato in entrata volto a migliorare la rosa, anche la possibilità di confrontarsi con le migliori realtà del calcio europeo, permettendo di alzare ancora di più l'asticella fissata dalla squadra di Gasperini.



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