| Federico Sborchia | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...
Questi ottavi non si smentiscono e ci regalano altre emozioni, anche nella seconda entusiasmante giornata. L'Olanda di Van Gaal conquista una qualificazione pazzesca, negli ultimi 4 minuti di partita, contro un Messico molto bello, intenso e cinico(Giovani Dos Santos, che giocatore!). Ci hanno pensato Sneijder e Robben a rimettere in piedi una gara che l'Olanda ha iniziato a capire dopo 70'. La firma finale, dopo il capolavoro dell'ex-inter, l'ha messa Huntelaar, ex milan. Un po' d'Italia! Nota positiva, infine, l'introduzione del Cooling Break. In serata sembrava fatta per il Costa Rica, e invece è spuntata la Grecia a rimettere tutto in discussione, sempre nel recupero. La Grecia secondo me ha il gioco in assoluto più brutto degli ultimi 10-15 anni, eppure c'è ed è temibile. Pazzesco. I rigori poi hanno decretato il 5-3 finale. Avremo il Costa Rica ai quarti, e noi, che eravamo in quel pazzo girone, guardiamo da casa.