| Federico Sborchia | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...
Parliamo oggi di Bundesliga, parliamo di Bayern. Lo facciamo con vavel.com/it. Ecco un estratto del pezzo di Giorgio Dusi
Domina in lungo e in largo sul piano del gioco e delle occasioni, si vede anche un rigore clamorosamente negato (fallaccio di Wiedwald in piena area su Lewandowski), sbaglia anche qualcosa di troppo, ma alla fine il Bayern Monaco, rimaneggiatissimo, riesce a strappare tre punti sul campo del Werder Brema. Guardiola si inventa una sorta di 4-5-1 tutto da interpretare come spesso gli capita, e i suoi cominciano anche molto meglio, tenendo il pallone tra i piedi per i primi 10 minuti. Il vantaggio lo firma il solito incredibile Thomas Muller, tutto solo sul secondo palo al 23'. Le occasioni per il raddoppio non mancano, alcune vengono anche sfruttate male, e anche i padroni di casa ci provano con personalità, sfruttando in particolar modo la velocità di Anthony Ujah che crea non pochi problemi alla retroguardia. La miglior palla ce l'ha Lorenzen, ma Neuer dice no e regala tre punti al Bayern. 9 vittorie in 9 partite, punteggio pieno, 29 gol fatti e 4 subiti: i bavaresi sono una macchina schiacciasassi.
Uno sguardo anche alle prodezze del City, dominatore in Premier, nel giorno in cui è tornato ai 3 punti anche il Chelsea del Mou.
Il primo tempo si apre subito con la squadra di Pellegrini all'attacco, con la difesa del Bournemouth messa subito alle stretta dal gol all'ottavo minuto di Sterling, servito sottoporta da Bony, e non può sbagliare. Passano solo due minuti ed è due a zero per i padroni di casa, a favorire il gol è una papera colossale di Federici. Al 22' gli ospiti accorciano le distanze: Murray con un'azione personale penetra in area e fa secco Hart, rimettendo in carreggiata i suoi. Ma è solamente un'illusione, perchè alla mezz'ora ancora Sterling buca Federici dopo un'azione confusa in area del Bournemouth, l'ex Liverpool si ritrova il pallone tra i piedi e non perdona, c'è tempo anche per il palo di De Bruyne e per il poker ancora firmato Raheem Sterling, abile a sfruttare la ribattuta di Federici su un tiro (e precedente azione personale pazzesca) di Jesus Navas. Il primo tempo si chiude dunque su 4-1 per il Manchester City. Il secondo tempo inizia con gli Sky Blues in avanti, ma è ancora Murray a rendersi pericoloso dalle parti di Hart, alla sua conclusione risponde Bony, ma entrambi i palloni terminano sul fondo. I due tecnici apportano modifiche alle loro formazioni, Scorrono i minuti, inevitabilmente prevedibile dopo che alla fine dal primo tempo il copione della partita era già scritto, il City gestisce la partita. Si arriva all'87', quando Mangala salva un gol quasi fatto. All'89' Bony cala la “manita”, il city è di nuovo avanti.
E poi le sorprese della liga: il Celta è primo! Leggiamo ancora un articolo da vavel.