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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Simeone: è vetta!

di Luca Balbinetti

In Spagna ancora protagonista l’Atletico Madrid del Cholo, che da questa giornata guarda tutti dall'alto della classifica, approfittando del pareggio di un sorprendente Barcellona e dell’ennesima brutta prestazione (e sconfitta) di un Real Madrid sempre più demotivato.
La squadra dell’allenatore argentino è in forma strepitosa ormai da due mesi, infatti quella di domenica contro un buon Athtletic Bilbao è l’ottava vittoria consecutiva in tutte le competizioni, la quinta in Liga. L’atletico di Madrid sta dimostrando ogni giorno di più di essere all'altezza del
Barcellona e del Real Madrid con un attacco che si affida principalmente si gol di Griezmann 
(che sembra non si voglia più fermare da un anno e mezzo a questa parte) ed una difesa definita da molti la migliore di Europa, i numeri parlando da soli, il reparto difensivo dell’Atletico infatti ha subito soltanto 7 gol in Liga da inizio stagione;l’ambiente intorno alla squadra di Simeone ogni settimana che passa si fa sempre più caldo, ma la formazione madridista non sembra soffrire la pressione, ormai è certo questo Atletico si giocherà il titolo fino alla fine, e può far molto bene anche in Europa, le migliori squadre d’Europa sono avvertite.



Il Barca è confuso, il Real non ha mai avuto idee.
Il Barcellona viene da tre pareggi consecutivi, due in campionato uno in Champions League. Diversi nella forma, quello contro il Leverkusen giustificabile, formazione giovane, senza alcuna motivazione legata alla qualificazione; a Valencia si è visto un buon Barcellona, non certo strepitoso, ma che comunque era riuscito a mettere la partita in discesa con Suarez una tra le trasferte più difficili di Spagna, contro una buona squadra, in uno stadio, il Mestalla mai facile da affrontare. Ma sicuramente, il pareggio arrivato sabato, lascia qualche dubbio sulla concentrazione degli uomini di Luis Enrique, al Camp Nou il Barcellona contro il Deportivo La Coruna, in vantaggio di due gol al settantacinquesimo minuto, la partita finisce 2-2 e il popolo balugrana storce il naso. Normale un calo mentale, dopo che questa squadra ha dimostrato più volte al mondo intero di essere tra le ( se non la ) squadre più forti di sempre. Ma attenzione il talento a volte non basta, ci vuole voglia e grinta direbbe il già citato Simeone, a Luis Enrique il compito di tenere alta la voglia di stupire ancora.
Il Real Madrid invece cade 1-0 in casa del Villareal, squadra ostica, con buone individualità, la sconfitta ci può stare, ma non in questo modo. Da inizio stagione la squadra sembra ignorare l’allenatore Rafa Benitez, che ormai è evidente non gode della fiducia né dell’ambiente né della squadra.Siamo a metà dicembre e il Real Madrid è ancora alla ricerca di un’identità di gioco, sembra molto improbabile che la possa trovare con lo spagnolo in panchina.

DORTMUND: bel gioco e gol!
Il Borussia Dortmund è tornato. Merito di Thomas Tuchel senza dubbio. Merito dello splendido ambiente che avvolge 365 giorni all’anno la squadra tedesca, che riguardo a tifo fa invidia a mezza Europa. Il Borussia non molla, il Bayern è superiore, ma è a soli 5 punti di distanza, non incolmabile. La squadra di Tuchel ha 38 punti in classifica, più delle capoliste d’Italia e d’Inghilterra, ovviamente campionati superiori per difficoltà e equilibrio, ma rimane la splendida prima parte di stagione del Dortmund. Il tutto è condito da un gioco spettacolare, tutti all’attacco, palla rigorosamente a terra, guai a chi la alza. Inoltre la squadra tedesca vanta il miglior attacco europeo, con 46 gol, uno in più di Bayern e Psg. Il pubblico si esalta e sogna, il calcio giocato dalla squadra di Tuchel si avvicina molto a quello espresso dalla stessa squadra qualche anno fa guidata dal Jurgen Klopp, che il gioco simile possa portare risultati simili? di certo Reus e compagni non renderanno la vita facile al Bayern fino a fine stagione, fondamentale tenere la scia della capolista per poi giocarsi tutto nello scontro diretto in casa. Forse è ancora presto, staremo a vedere, seduti, gustandoci i gol di questo Borussia. Un peccato non vederla giocare nell’Europa che conta, ma è questione di mesi.

Infine, il solito show del Leicester, in Premier. Sfida-verità con l'ex top club Chelsea: 2-1, è vetta a 35 punti. Chelsea e Mou sprofondano in zona Champioship.

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