| Federico Sborchia | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...
di M.Strati una foto che non vorremmo mai vedere... Quattordicesimo turno di cadetteria con solite valanghe di gol e sorprese. La più grande, è senza dubbio il crollo del Cagliari. 4 gol subiti al “Rigamonti” contro il Brescia e soprattutto la rinuncia, purtroppo, al capitano Dessena, costretto ad uno stop di circa 7-8 mesi per via di una frattura composta a tibia e perone causatagli da un intervento di Coly (clamorosamente non punito dall’arbitro con un cartellino rosso). Ancora una volta, Cagliari sconfitto senza reti all'attivo (nelle 3 perse è andata sempre così). Ad approfittare della sconfitta della squadra di Rastelli sono il Crotone che, nell’anticipo, vince sul campo dello Spezia 1-0 (Stoian (r)), rendendo amaro l’esordio di Di Carlo sulla panchina ligure e il Cesena che, grazie a Ragusa, supera 1-0 il Pescara, mentre il Bari viene fermato sull’1-1 dal Como con De Luca che risponde al gol di Simone Andrea Ganz.