| Federico Sborchia | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...
di Paolo Brescia
Noia. La parola più indicata per descrivere l'ultimo turno di A balza subito agli occhi. Giornata senza sobbalzi, conclusasi con la sfida-picnic dell'Olimpico tra Juve e Roma. Pareggio, guarda caso, con soli 28' di calcio, dal gol di Tevez(62'), passando per il pareggio di Keita(79'). Partita bloccata e spenta, poi, dopo il vantaggio della Juve, nonostante i bianconeri avessero possibilità di chiudere i giochi, è uscita molto bene la Roma, grazie...all'inferiorità numerica. Scherzi a parte, grazie ai cambi, e grazie all'uscita di Totti. Va detto. Garcia forse ha capito. Diamo spazio ai giovani. Chi mi conosce sa che apprezzo Totti ed il suo estro, ma alle volte il Capitano ha bisogno di riposo, con la possibilità magari di essere inserito nel secondo tempo, e pungere. Ieri, invece, non ha inciso. Così come lo smorto Pjanic, od anche Yanga-Mbiwna. Per la Juve invece il discorso scudetto sembra già chiuso, vista la testa con cui i ragazzi di Allegri son scesi in campo. La sufficienza alla fine ha pagato, ma veramente sullo scudetto ieri sera è caduto il definitivo velo.
Segue, sconfitto, il Napoli, che in trasferta non imbrocca. Complice un Toro super, questo va rimarcato. Benitez stavolta ha peccato di superbia: Gabbiadini e Zapata andavano inseriti prima, forse, facendo rifiatare il solito duo d'attacco. Sono ipotesi magari opportuniste, certo è che questo Napoli è comunque vivo, una caduta è comprensibile.
Seguono alla grande(e si affronteranno lunedì prossimo)Lazio e Fiorentina, coi colpi dei rinati e confermatissimi Anderson e Salah. Biancocelesti magistrali a Reggio emilia, Toscani cinici a Milano.Ora per entrambe la semifinale di coppa italia è grande banco di prova. La viola, poi ha anche il quarto di europa league contro la Roma: vedremo.
A Milano giornata nera: Inter ko(coi Viola, appunto), Milan spento e noioso col Chievo: 0-0, Inzaghi continua a girare intorno ai problemi: la squadra fisicamente non regge, tecnicamente non incide.
Dietro, torna a vincere la Samp, il Genoa rimane fermo per il disastro orrido di Parma, s'annullano Palermo ed Empoli, vince il Cesena, ma soprattutto torna alla vittoria il Verona: espugnato Cagliari. "Zolani" sempre peggio.