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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Quanto costano cinque palloni d'oro?

di Emanuele Onofri

Leo Messi e il Financial Fair Play, una storia ancora da scrivere.



Il calcio di oggi purtroppo orbita intorno a re denaro, che lo influenza sempre di più. Questo ha costretto la UEFA a porre dei limiti ai budget dei club, sia nel budget per gli acquisti, sia in quello destinato a pagare il monte ingaggi. Lo sa molto bene il Barcellona che deve retribuire tutti i giocatori meravigliosi che ne compongono la rosa, e se tutti questi giocatori rappresentano una grande spesa per il club (che ha appena rinnovato il contratto di Busquets, Mascherano e Neymar, con quello di Suarez in dirittura di arrivo) pensiamo quanto può incidere sul bilancio il contratto del giocatore più forte del mondo: Lionel Messi. Il fenomeno argentino, vincitore di cinque palloni d’oro, è in scadenza nel 2018 e il rinnovo ha subito importanti rallentamenti a causa del giocatore, che è disposto a rinnovare il matrimonio con i blaugrana solo a cifre esorbitanti, che arrivano fino a 50 milioni lordi a stagione secondo gli ultimi rumors provenienti dalla Spagna. La Pulce infatti è ancora indeciso sul suo futuro: restare in Catalogna sembra ancora l’ipotesi più probabile anche se i milioni del Manchester City e Pep Guardiola potrebbero convincerlo a sbarcare in Premier League. Dietro l’angolo, in attesa di cogliere l’attimo giusto, il Newell’s Old Boys, squadra del cuore di Lionel, che accoglierebbe a braccia apertissime il ritorno del figliol prodigo.

Il Barcellona dal suo punto di vista farebbe di tutto per trattenere l’uomo che negli anni recenti li ha trascinati svariate volte alla conquista di Liga, Champions League, Copa del Rey, Supercoppa Spagnola, Supercoppa Europea e Mondiale per Club. Questo “farebbe di tutto” è stato però ridimensionato dal presidente blaugrana Bartomeu, che ha recentemente dichiarato di dover pensare anche allo sviluppo del club, sviluppo strettamente legato alle decisioni del Financial Fair Play che potrebbe decidere di punire il Barcellona nel caso sforasse i limiti imposti. Barcellona che sta già scontando lo stop del mercato in entrata a causa del tesseramento irregolare di diversi giovani della Cantera, stessa pena toccata ad Atletico Madrid e Real Madrid con diretto interessamento del figlio di Zidane.

Quindi il Barcellona è disposto a rinnovare il contratto del suo numero 10, cercando di venirgli incontro, ma non potendo rinnovare “a qualsiasi prezzo” e compromettendo lo sviluppo di un club che è da sempre al vertice del calcio mondiale.

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Ritornare grandi: Ernesto Valverde

| Francesco Lalopa | Conclusosi il triennio di Luis Enrique sulla panchina blaugrana, l'uomo scelto per riportare ai vertici il Barcellona è Ernesto Valverde. L'ex attaccante di Bilbao e Barcellona giunge al Camp Nou come allenatore dopo un quadriennio ricco di soddisfazioni in terra basca. A lui sarà affidato l'arduo compito di far dimenticare al popolo catalano le delusioni dell'ultimo anno e mezzo. La carriera di Valverde si è divisa fondamentalmente tra due regioni caratterialmente molto forti ed identitarie: i Paesi Baschi e la Catalogna. Dai loro popoli di certo avrà appreso qualcosa. Non è la prima volta che Ernesto Valverde vive un'esperienza in catalogna: infatti nel biennio '88-'90 ha giocato a Barcellona sotto la guida di Johan Cruijff, allenatore che ha influenzato le generazioni calcistiche successive e che ha creato un vero e proprio modo di vivere ed interpretare il calcio, prima che Guardiola lo perfezionasse. Di Cruijf...

Quando l'Irlanda del Nord eliminò l'Italia

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Gli stadi del City

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Bilancio Nazionale

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