Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

La casa dei Gunners

Francesco Zamboni

L'Highbury è stata la casa dell'Arsenal dal 1913 al 2006.




Fu Henry Norris l'uomo che decise di spostare il club nel nord di Londra. Norris divenne il presidente del Woolwich Arsenal mentre era ancora presidente del Fulham nel 1910. Il suo piano iniziale era di fondere il Fulham e Woolwich Arsenal, ma la proposta venne respinta dalla Lega Calcio,
perché si trattava di un conflitto di interessi per controllare entrambi i club. Norris decise così di concentrare i suoi sforzi su Woolwich Arsenal - il primo club di Londra a diventare professionista e il primo ad essere ammesso alla Lega. Nel 1912-1913, però, Woolwich Arsenal, già in una situazione finanziaria disperata, vennero  relegati in Division One (per l'unica volta nella storia del club), con un record di soli 18 punti e 26 gol.

Nel tentativo di risollevare le sorti Gunners, e per aumentare il numero di sostenitori, Norris decise di spostare il club. Dopo aver inizialmente sondato i siti a Battersea e Harringay, sindecise per un appezzamento di terreno a Highbury, il sito dei campi da gioco del College of Divinity di San Giovanni. Nonostante una forte opposizione locale da parte dei residenti e di altre società di calcio a nord di Londra, i contratti vennero firmati all'inizio del 1913.

Il collegio rimase all'estremità meridionale dello stadio fino all'incendio alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Club decise di togliere 'Woolwich' dal loro nome durante la stagione successiva dopo  lo spostamento a nord del fiume, ma c’era ancora molto lavoro che doveva essere fatto ad Highbury prima che l'Arsenal potesse giocare la prima partita lì.
Il nuovo stadio venne progettato da Archibald Leitch, che ha disegnato anche le curve per il Manchester United, Chelsea, Everton, Liverpool, Tottenham e Glasgow Rangers.



La prima partita fu una vittoria per 2-1 sul Leicester il 6 settembre 1913, con lo stadio non del tutto pieno. Quando il campionato di calcio riprese dopo la prima guerra mondiale, l'Arsenal era ancora in Division One e nel 1920 il campo ospitò la sua prima gara internazionale.
Fu nel 1930 che il nome dello stadio cambiò in Arsenal Stadium.

Nel 2006, dopo un finale di stagione emozionante per il famoso stadio, in cui la squadra mise in mostra maglie celebrative come un ricordo delle squadre dell’Arsenal che giocarono in questo stadio, le porte si chiusero per l‘ultima volta nella sua storia il 7 Maggio nel match tra Arsenal e Wigan.



Quest’oggi la struttura portante di Highbury rimane ancora in piedi, ma il complesso è stato trasformato in appartamenti in cui poter vivere e assaporare allo stesso tempo il magico sapore delle grandi notti che lo stadio e i tifosi dell’Arsenal hanno vissuto.

Popolari

Chi è Yerry Mina?

| Francesco Lalopa | L'arrivo del giovane colombiano in blaugrana dal Palmeiras è la naturale prosecuzione del processo di rinnovamento della rosa per i catalani, iniziato con le firme di Paulinho e Dembelè in estate e di Coutinho in questa sessione invernale. Pronto a dare l'addio al Barcellona è Javier Mascherano, ormai giunto a fine carriera, in procinto di firmare con un club cinese. 

Miracoli, disastri: la A cala il sipario

| Paolo Brescia | Rinascere da una partita. E' possibile quando è l'epilogo della Serie A, quando tutto è proteso verso direzioni oscure, quando le emozioni stanno per terminare. L'Inter strappa il pass Champions ad una Lazio che piomba nella disperazione. L'unica squadra della A insieme alla Juve praticamente sempre sul pezzo, cade con errori indifendibili, di maturità, mentalità e ragionevolezza. L'Inter torna a respirare la Champions, come compete a chi questo trofeo è l'ultima ad averlo vinto delle nostre. I verdetti della A, ai saluti.

Vignato, il talentino italo-brasiliano

| Emanuele Onofri | Una delle piacevoli sorprese di questo finale di stagione è sicuramente Emanuel Vignato, attaccante italo-brasiliano classe 2000 in forza al Chievo. 

L'Identikit di Marco Asensio

| Francesco Lalopa | Andiamo alla scoperta di Marco Asensio: talento del Real Madrid e leader della Nazionale Under 21 spagnola. Nato e cresciuto sull'isola di Maiorca, Marco Asensio muove i primi passi proprio nella squadra locale di calcio, seguendo la consueta trafila dalle giovanili sino alla prima squadra. Per lui anche un'importantissima esperienza nel futsal, disciplina praticata ( tra i tanti ) anche da Andres Iniesta. Nel dicembre del 2014 viene acquistato dal Real Madrid, che lo gira in prestito sino al 2015 al Maiorca in Segunda Division. La stagione 2015-2016 la vive con la canotta dell'Espanyol, squadra in cui può giocare con più continuità per dimostrare tutto il proprio valore, fino a convincere Zidane ( e la dirigenza del Real ) a riportarlo a casa.  L'ultima stagione, la prima con la maglia dei "Blancos", l'ha iniziata alla grandissima, aprendo le marcature nella sfida di Supercoppa Europea contro il Siviglia co...