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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Reds contro Gunners

| Francesco Zamboni |

La gara mette di fronte due storiche rivali che in questo avvio di stagione sono grandi protagoniste della Premier League e delle coppe europee.
Nel match di questa sera il Liverpool partirà favorito vista anche la posizione in classifica e per il fatto di essere ancora imbattuto in campionato.
Per l’Arsenal, dopo un avvio di stagione stentato, Emery è riuscito a trovare la quadratura del cerchio e i Gunners hanno ottenuto tra Premier e Europa League la bellezza di 11 vittorie consecutive, serie interrotta nell’ultima giornata di campionato con il pareggio contro il Crystal Palace. Ma da dove è scaturita la rivalità tra queste due grandi squadre? Risale tutto al 1986.


Il Liverpool viveva il periodo d’oro nella storia dei Reds con la conquista di trofei su trofei, non ultima la conquista della Coppa Campioni nel 1984 ai danni della Roma all’Olimpico.
L'Arsenal non vinceva la First Division (oggi Premier League) dal 1971, anno in cui arrivò anche l'FA Cup e il Double.
In quell’anno a Highbury tornò George Graham, questa volta in veste di allenatore, dopo i 3 anni con il Milwall, con l’arduo compito di riportare i Gunners ai vecchi fasti.
È la novantesima edizione della First Division e il Liverpool, nemmeno a dirlo, è campione in carica, la squadra da battere. Dopo un avvio incredibile del Norwich City, l'Arsenal va in fuga e nessuno sembra potergli togliere il suo nono titolo. Il Liverpool inizia male, malissimo. A partire da Natale, però, parte una rimonta incredibile che riporta la squadra alle spalle dei londinesi. È sfida a due. L'Arsenal perde in casa contro il Derby County il 13 maggio e pareggia contro il Wimbledon la settimana successiva: è sorpasso Reds. 


Alla vigilia dell'ultima partita, il Liverpool di Dalglish ha tre punti di vantaggio sull'Arsenal di Graham e una differenza reti favorevole. Come in un film, si decide tutto all'Anfield: è il 26 maggio, poco più di un mese dopo la strage di Hillsborough. L'Arsenal ha bisogno di vincere in casa della squadra più forte di tutte con due gol di scarto per diventare campione d'Inghilterra. Impresa praticamente impossibile. Eppure, le strade intorno ad Highbury respirano un'aria diversa: nessuno ne parla ma qualcuno, chissà come, chissà perché, ci crede. In Inghilterra si fermano tutti, sembra quasi una festa Nazionale.



Al 52', il gol di Alan Smith. 0-1. Mancano 38 minuti. Un'eternità. Il tempo passa però senza che la palla entri. La Kop inizia a sussurrare vittoria, a Londra quasi più nessuno ci spera. E' il 91', mancano 25 secondi alla fine: lancio lungo, chiusura non perfetta della difesa del Liverpool e Michael Thomas batte Grobbelaar. 0-2. L'Arsenal è campione d'Inghilterra.
Un copione segnato dal destino. Ad Highbury è festa. Una partita leggendaria, che ha ispirato un libro e un film. La Febbre a 90 gradi, da allora, è sempre più alta. Una rivalità tutta da vivere, ancora oggi, a distanza di 25 anni. Liverpool-Arsenal è tradizione, è football. Come nel 26 maggio dell'89, come sempre.

Ah, e qui sotto, se volete, c'è l'intero match.


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