Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Bayern per la vendetta, Real per la continuità

| Emanuele Onofri |

Ci risiamo, sei anni dopo quel 25 aprile 2012, sarà ancora sul prato del Santiago Bernabeu che si deciderà la prima finalista tra il Bayern Monaco ed il Real Madrid, dopo l’eliminazione ai rigori del Real Madrid di Mourinho.


Questa volta però la situazione è diversa: il Bayern che si presentava a Madrid era in vantaggio per 2-1, oggi invece sono avanti i Blancos con lo stesso punteggio perché dopo l’iniziale gol di Kimmich e gli infortuni di Robben e Boateng, gli uomini di Zidane sono riusciti a rimontare grazie ai gol di Marcelo e di Asensio. Il Bayern dovrà inoltre tornare nello stadio dove nella scorsa edizione di Champions League avrebbe meritato di accedere alle semifinali nel doppio scontro con il Real Madrid, fermato però dalle discutibili scelte dell’arbitro Kassai a favore delle Merengues.


Per rimontare l’esito negativo della partita d’andata il Bayern dovrà vedersela anche con i numerosi infortuni: nemmeno convocati Robben, Boateng e Vidal. Sicuramente agli uomini di Heynckes dà speranza il risultato che ha ottenuto la Juve al Bernabeu, che evidenzia la scarsa attenzione del Real Madrid alla fase difensiva, oltre anche alla maiuscola prestazione proprio del Bayern lo scorso anno.


Anche in casa Real c’è qualche problema di formazione a causa degli infortuni, perché se il non convocato Isco potrebbe essere sostituito (e molto bene) da Asensio, preoccupa l’assenza di Dani Carvajal che potrebbe essere sostituito adattando o Nacho o addirittura arretrando Vazquez sulla linea difensiva. Sicuramente proprio da quella parte potrebbe attaccare il Bayern con il ritorno di Alaba dietro e o Coman o Ribery in avanti, con l’esperto francese migliore in campo nella partita d’andata.


Un Real Madrid che sembra quindi già con un piede a Kiev. Anche se i bavaresi hanno dalla loro grande esperienza, talento e tenacia: Al Bernabeu sarà partita vera, senza guardare al risultato d’andata.

Popolari

Proposte per il weekend

| Max Strati | Dopo la sosta, torna il calcio europeo con tre big match niente male.

Sotto il segno della Dea

di Francesco Lalopa La squadra allenata da Giampiero Gasperini è tra i gruppi più in forma e più intriganti in questo momento nella nostra serie A. Dopo un inizio difficile, l'ex allenatore di Genoa ed Inter è riuscito a compattare il gruppo e a dargli le giuste motivazioni, fino a portarlo a ridosso della zona Champions League. Ma quali sono i punti di forza di questo piccolo capolavoro ?

Euro-Sfidanti: Villareal

| Francesco Lalopa | Dodici mesi dopo una squadra italiana ritrova il Villareal ai sedicesimi di finale di Europa League. Lo scorso anno per gli azzurri di Sarri questo sorteggio portò all' eliminazione dalla competizione europea minore, i giallorossi di Spalletti sapranno costruirsi un destino migliore ?  Cosa è cambiato in questo arco di tempo per i " sottomarini gialli " ? Andiamo a scoprirlo. Pubblico caldissimo e colpo d'occhio notevole per la casa dei "sottomarini gialli", el "Estadio de la ceramica"

Il percorso di Kane fino al record

| Luca Spadacenta | Fisico e gioco aereo da centravanti inglese vecchio stampo, tecnica e piedi educati da attaccante moderno, capacità di muoversi senza palla che appartiene solo ai grandi bomber ed un nome che sembra nato per potergli consegnare un soprannome con cui venir ricordato per sempre. Ecco chi è Harry Kane, The Hurricane, l’attaccante più prolifico del 2017.