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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Fiorentina-Inter, l'ultima chiama

| Emanuele Onofri |

La partita di sabato sera al Franchi sarà veramente l’ultima occasione per lottare per un posto in Europa League: Fiorentina ed Inter infatti, rispettivamente a -8 e -4 punti dal quinto posto, hanno fatto un brutto passo falso nell’ultima giornata, venendo entrambe beffate all’ultimissimo minuto. Il rigore dell’ex Pasqual, oltre a salvare molto probabilmente l’Empoli dalla retrocessione, affonda la Fiorentina, che regala un punto ad Inter, Milan, Lazio ed Atalanta. L’Inter, invece, dopo un primo tempo strepitoso nel derby “cinese” contro il Milan, stacca la spina e si fa rimontare da 2-0 a 2-2 con il gol al novantasettesimo di Zapata, assegnato grazie all’aiuto della goal line technology.


La Fiorentina è apparsa stanca nell’ultimo periodo, vincendo in modo striminzito per 1-0 contro Bologna, Crotone e Cagliari e pareggiando a Marassi con la Sampdoria, la sconfitta, arrivata nel derby toscano contro l’Empoli, era ormai nell’aria ed ora Paulo Sousa si sta vedendo sfuggire l’obiettivo minimo per questa stagione, ovvero la qualificazione all’Europa League. La partita con l’Inter sarebbe l’occasione ideale per accorciare proprio sui meneghini sperando che Lazio ed Atalanta commettano un quasi insperato passo falso rispettivamente contro Palermo e Bologna, accendendo ulteriormente lo sprint finale per l’EL che oltre a queste quattro squadre coinvolge anche il Milan. I viola dovranno però fare a meno del proprio bomber Kalinic, attaccante mobile, perfetto per il gioco del tecnico spagnolo, ma che soprattutto ha già perforato Handanovic. Kalinic sarà sostituito da Babacar che ultimamente ha risposto bene in campo quando è stato chiamato in causa, segnando due gol nelle ultime tre partite, anche se schierato quasi sempre in coppia proprio con l’attaccante croato. Fare reparto da solo sarà molto difficile per lui, dovendo lottare contro un difensore esperto come Miranda e cercare di emulare Kalinic per l’aiuto che dà alla squadra in fase difensiva e per il tanto movimento in fase offensiva. In dubbio anche Gonzalo Rodriguez per qualche problemino alla coscia, mentre sembra completamente recuperato Bernardeschi, spesso out nell’ultimo periodo, e sostituito al sessantesimo nella partita contro l’Empoli.

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Reduce dalla brutta botta subita nel derby, anche l’Inter tenterà il tutto per tutto nella partita di Firenze, sperando di recuperare punti alle tre che la precedono. Dopo una fantastica campagna acquisti i nerazzurri pagano la partenza ad handicap con De Boer in panchina: da quando è arrivato Pioli però la squadra ha iniziato a proporre prestazioni all’altezza dei giocatori che la compongono, ricadendo però, in alcune partite, negli errori di inizio stagione, perdendo punti fondamentali che forse ora la avrebbero fatta competere addirittura per un posto in Champions League, insediando le favorite Roma e Napoli. I nerazzurri saranno al completo ad eccezione di Ansaldi, fermato da un infortunio muscolare, e all’incerta presenza di Kondogbia. Joao Mario dovrebbe essere confermato alle spalle di Icardi con Candreva e Persic ai lati e Medel confermato nella linea a quattro di difesa. Nelle ultime uscite l’Inter ha sempre fatto gol, concludendo con zero reti segnate solo la partita allo Juventus Stadium contro la Juventus che però, va ricordato, non ha concesso nemmeno un gol in 180 minuti al Barcellona. In negativo però c’è la fase difensiva che nelle ultime cinque uscite ha protetto adeguatamente Handanovic solo una volta, nello 0 a 1 al Bologna.

Si preannuncia quindi una partita divertente con entrambe le squadre che cercheranno strenuamente la vittoria, perchè anche un pareggio sarebbe una condanna.

Popolari

Proposte per il weekend

| Max Strati | Dopo esserci gustati una tre giorni europea molto soddisfacente per le italiane, eccoci pronti a tuffarci nuovamente nelle pieghe dei vari campionati, che anche questa settimane offrono partite discretamente importanti, da cui ci si aspetta parecchio dal punto di vista tecnico-tattico e, chiaramente, dello spettacolo.

I conti tornano, a volte

| Paolo Brescia | Non sappiamo nulla, sappiamo però che i conti tornano sempre, alla lunga. Torna dire: 7x3= 21, i punti (pieni) del Napoli capolista in solitaria, 7x0= 0, le lunghezze del Benevento che gioca, produce ma immancabilmente incespica con errori difensivi.  Questa la scala della A, questi i valori estremi. Nel mezzo, dati interessanti, al secondo stop internazionale. 

Fare la differenza

| Paolo Brescia | Quando il livello si alza bisogna sapere fare la differenza. Quando il livello si abbassa bisogna rimarcare le differenze. Quando il livello si attesta bisogna conservare le differenze. È sempre il gioco della differenza: La Juve meno  Higuain non è; la Roma meno  Allison non è , la Lazio meno  Immobile non è. E l'elenco è breve solo per non stancare, perché è la vita della Serie A, evidentemente.

Stella nascente

| Emanuele Onofri | Una delle rivelazioni di quest’anno nel nostro campionato è Patrik Schick, attaccante classe 1996 in forza alla Sampdoria. Quali sono le sue doti tecniche? Quale il suo futuro? Cresciuto nelle giovanili dello Sparta Praga, si è fatto notare in prestito al Bohemians, in Scozia, con il quale ha segnato sette reti in ventisette presenze in campionato. A seguito dell’ottimo rendimento del giovanissimo attaccante ceco, molte squadre erano piombate su di lui nella finestra estiva dello scorso mercato: la prima offerta è stata quella di Walter Sabatini, allora DS della Roma, che aveva promesso allo Sparta Praga 500.000 euro di anticipo e quattro milioni di riscatto obbligatorio al termine della stagione. Questa offerta per quanto allettante e quasi andata in porto, è stata in extremis superata da quella della Sampdoria di Ferrero che ha pagato subito i quattro milioni di euro allo Sparta che ha preferito vendere subito il giocatore piuttosto che aspettare...