Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Bosz cambia tutto


Il Borussia Dortmund cambierà faccia nella prossima stagione.


Con Tuchel il Dortmund era diventata una squadra troppo sperimentale, meno cinica di quanto lo era sotto la guida di Klopp e meno stabile tatticamente. Un modulo diverso quasi ogni settimana, ricerca fino alla fine di ruoli che non dessero punti di riferimento e schemi particolari: alla fine era diventato un sistema fine a sé stesso, che non dava garanzie e non vinceva, fino a rischiare di arrivare in quarta posizione, dietro l'Hoffenheim.


Dopo l'addio di Tuchel a fine stagione, serviva un tecnico abile nella crescita dei giovani (merito che va dato all'ex tecnico), più cinico e più esperto in ambito europeo. La scelta è ricaduta su Peter Bosz, che nella scorsa stagione ha condotto l'Ajax orfano di De Boer al secondo posto e in finale di Europa League, persa contro lo United. Risultati soddisfacenti dato che la rosa aveva un'età media tra i 22 e i 23 anni, formata principalmente da giocatori cresciuti nella cantera.


Highlights dell'Ajax della scorsa stagione

Bosz nella scorsa stagione ha preferito non cambiare troppo gli schemi in campo, facendo della specificità dei ruoli un sistema per giocare meglio e per far crescere meglio i giovani (cosa mancata troppo con Tuchel). Se utilizzerà questo sistema dovremmo vedere un 4-3-3 con spinta forte delle mezzali e dei terzini. Proprio sui terzini Tuchel aveva lavorato molto: questi si accentravano alle spalle dei centrocampisti (sulla linea mediana in fase di costruzione e sulla trequarti in fase offensiva) e rappresentavano il fulcro dell'imprevedibilità, caratteristica fondamentale del Dortmund 2016/17: l'utilizzo di questo sistema resta un'incognita.


Nelle prime uscite di agosto questo tipo di gioco si è messo subito in mostra con ordine e compattezza, come possiamo notare in questo grafico di @11tegen11 riguardante la gara di supercoppa contro il Bayern: linea di passaggi ottima, posizione media delle mezzali che dimostra quanto questo ruolo sarà fondamentale.

Nella gara di Supercoppa si sono visti sprazzi di buon calcio e il goal (contropiede eccezionale, occhio al cronometro) del 2-1 di Aubameyang ne è la conferma:


A Dortmund le premesse per fare una buona stagione ci sono, ora parlerà il campo: risultati o ennesimo cambio di allenatore?


Seguici su Facebook e Twitter

Popolari

La Moviola-Per fare chiarezza su Juve-Roma

PREMESSA: la seguente moviola è stata scritta secondo le opinioni di un arbitro che, a causa del regolamento dell’Associazione Italiana Arbitri, non avrebbe potuto esprimerle in questi termini e con questi  mezzi; ne consegue che l’articolo rimane anonimo. Il primo episodio dubbio della partita arriva all’ 11° minuto : Holebas interviene da dietro su Marchisio, toccando il pallone tanto quanto il piede destro dello juventino. A norma di regolamento sarebbe rigore ed ammonizione del difensore giallorosso: Rocchi fa correre. Al 25’ arriva la punizione di Pirlo da cui scaturisce il primo rigore: il fallo di Totti è netto, la decisione di Rocchi ineccepibile, ma nei successivi due minuti l’arbitro fiorentino compie una serie di errori che compromettono l’intera gara. 1. Anche nelle partite dei campetti degli oratori si insegna all’arbitro di prestare attenzione alle barriere in prossimità del limite dell’area: qui Rocchi abbonda (di quasi due metri) nella distanza pur di met...

Quando l'Irlanda del Nord eliminò l'Italia

| Valerio Frezza | E’ appena terminata la fase a gironi delle qualificazioni alla prossima coppa del mondo. L’Italia, giunta seconda con qualche apprensione, dovrà ora affrontare uno spareggio, un’appendice novembrina, per determinare l’accesso alla competizione per le ultime quattro nazionali del raggruppamento europeo. Gli azzurri sono testa di serie e a breve si effettuerà il sorteggio per stabilire l’accoppiamento del playoff. Fin qui è mera cronaca. Le quattro squadre tra cui l’Italia potrebbe pescare il suo avversario sono la Svezia, la Grecia, l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. Qui la cronaca comincia a miscelarsi con la storia. Bene o male abbiamo incrociato tutte queste nazionali nella secolare storia degli azzurri ma una, una in particolare, è la protagonista del nostro racconto. Ed è l’Irlanda del Nord.

L'identikit di Lautaro Martinez

| Emanuele Ciccarese | Chi è e come gioca il nuovo attaccante dell'Inter.

In Irlanda esiste un campionato?

| Giordano Pantosti | “There is no league in Ireland”. Così affermò Giovanni Trapattoni il 9 settembre 2013, due giorni prima di rescindere il contratto che lo legava alla nazionale irlandese in qualità di ct. La situazione sta cambiando?