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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Neopromosse: Foggia

| Valerio Frezza |

Dopo diciannove anni i satanelli tornano in serie B vincendo il girone C di Lega Pro: il Foggia torna nel calcio che conta. Storia gloriosa quella dei pugliesi iniziata negli anni venti e proseguita per tutto il secolo scorso in un continuo saliscendi di categoria tra la serie B e la serie A fino a quelli che verranno consegnati alla storia come gli “anni d’oro”, gli anni ’90.Immagine correlata



Furono gli anni di Zemanlandia, del Foggia straripante ed emozionante, della filosofia di gioco rivoluzionaria del mister Zeman che trovò in Signori, Baiano, Rambaudi e tanti altri interpreti meravigliosi. Come tutte le favole anche Zemanlandia finì e dopo quattro stagioni consecutive nella massima serie il Foggia tornò nella cadetteria. Anche lì il passaggio fu breve, scivolando infatti in serie C e poi, dopo un fallimento, addirittura tra i dilettanti. Ci penserà la famiglia Sannella a riportare a Foggia il calcio che conta e lo faranno chiamando come nocchiero un figlio del Foggia degli anni ’90: Giovanni Stroppa.

Stroppa, ex calciatore di Milan, Lazio, Piacenza ed appunto Foggia, prende la squadra in pieno agosto dopo l’ottima annata agli ordini di mister De Zerbi spinto dal suo bomber Iemmello (29 reti) alla finale del play off. L’avvio della stagione è notevole: sei vittorie nei primi sei turni e primo posto in classifica nonostante il girone C di Lega Pro si presenti decisamente impegnativo con tanti nobili decadute raggruppate: Lecce, Cosenza, Catania, Messina e Reggina – quante stagioni tra serie A e B! 


Dopo il filotto iniziale la marcia del Foggia comincia a perdere spinta, arrivano i primi pareggi e la prima sconfitta ad opera della Juve Stabia per 4-1 tanto che i satanelli vengono riassorbiti dal gruppo degli inseguitori che, in una galloppata avvincente, si avvicenderanno continuamente al vertice. Alla fine saranno tre le sconfitte rossonere in tutto il campionato ma quella col Fondi rappresenterà la svolta, la chiave di tutta una stagione, il carburante per una propulsione che mancava ad arrivare mettendo in crisi l’ottimo lavoro fatto fino ad allora. Il 6 dicembre il Foggia cade in casa superata dalla squadra pontina per 2-3 ma già dalla gara successiva riesce a dare lo strattone che serviva al campionato fino alla gara decisiva sempre contro il Fondi ma un intero girone dopo. Il 23 aprile infatti, mentre l’inseguitrice Lecce cadeva a Messina, al “Domenico Purificato” di Fondi, il Foggia bloccava i locali sul 2-2 guadagnando il punto decisivo per la matematica promozione.

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