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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Per Dele Alli è ora di spiccare il volo

| Luca Balbinetti |

C’è chi pensa che sarà il centrocampista più forte per molti anni a venire, e chi pensa che ancora non sia pronto per il salto di qualità definitivo, quello che lo porterà a vestire una delle maglie più prestigiose d’Europa, vi spieghiamo perché quel “salto” è già arrivato da tempo.


Il giovane talento inglese era atteso da tutto il mondo in questa stagione, per dimostrare di essere all’altezza della qualità fatta vedere con la maglia degli Spurs lo scorso anno: nessuno può ritenersi deluso, anzi. Fino ad ora Alli, ha timbrato il cartellino ben 14 volte in Premier League, conditi da 3 assist decisivi per i gol dei compagni. A stagione non ancora terminata, siamo di fronte a numeri fantastici (solamente uno in meno di Ibrahimovic, per dire ); soprattutto se pensiamo alla posizione ricoperta in campo dal giovane talento anglosassone: Dele Alli fino ad ora ha ricoperto prevalentemente il ruolo di trequartista o seconda punta alle spalle di Harry Keane. Quest’ultima posizione sembra essere quella preferita dal numero 20 del Tottenham, in cui prevale un’intesa.

 Diamo a Pochettino quel che è di Pochettino, il talentuosissimo manager degli Spurs, non ha fatto altro che avere fiducia incondizionata nel talento smisurato di Alli, non ha esitato un momento a renderlo un punto fermo della sua formazione già da due anni, ma non era così scontato, il ragazzo che ora è diventato un punto fisso anche della nazionale maggiore, arrivava agli Spurs diciottenne dal MK Dons, squadra di terza divisione inglese, anche se a dir la verità qualche grande club già lo aveva notato nella famosa partita di coppa del Mk Dons vinta ber 4-0 contro lo United di Van Gaal, in cui Dele guidava la trequarti. Il tecnico degli Spurs non è certo nuovo a questo tipo di scelte, in casa Pochettino si punta da sempre sui giovani talenti, basta guardare il suo Totteenham, spregiudicato e attento, grande possesso palla ed strema propensione alla qualità rispetto alla quantità, forse un difetto nel calcio d’oggi, ma a noi amanti del calcio non resta che sperare che l’idea di calcio di Pochettino non possa tramontare mai. 

E’ vero, con il Tottenham non ha ancora giocato match di livello internazionale, in Champions non è mai andata come doveva, sia a livello personale che di squadra, ma questo non può essere oggetto di critica, il ragazzo ha 20 anni ed una carriera intera davanti, inoltre gli Spurs non sono il club più ambizioso d’Inghilterra, quindi rimane difficile giocare per vincere qualcosa con quella maglia. Ma un’occasione per andare via da vincente c’è ed è ghiotta, infatti Alli ed il suo Tottenham sono in semi-finale di FA Cup, contro il Chelsea certo, ma i ragazzi di Pochettino già hanno battuto in Premier i Blues, non rimane che ripetersi per poter ambire al titolo sotto l’arco di Wembley. Il futuro dell’Inghilterra inoltre gira intorno ad “Alli e i suoi fratelli”, Keane e Die, sono un patrimonio inestimabile fornito da Pochettino alla nazionale, che spera anche grazie ai “suoi” ragazzi di poter finalmente rialzare un trofeo.Risultati immagini per delle alli


Per Delle si parla già della concorrenza tra Real Madrid e Barcellona per averlo, forse, tatticamente la prima opzione rimane la scelta più giusta per il calciatore, ma vederlo giocare con i Blaugrana è una suggestione troppo grande, non rimane che aspettare la sua decisione, quel che è certo è che il Totthenam è destinato a vederlo partire ben presto, ha il mondo ai suoi piedi Dele, non gli rimane che continuare ad usarli sa.

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Quando il Verona ha vinto lo Scudetto

| Francesco Zamboni | Il 12 maggio è e sarà sempre una data importante per Verona e per i tifosi dell’Hellas. Nell’ormai lontana stagione 1984-1985 il Verona, guidato da Osvaldo Bagnoli si laureò per la prima e unica volta come campione di Italia.

MISSIROLI-GOL: SASSUOLO IN A!

In Serie B è giornata di verdetti. Con un gol di Simone Missiroli al quinto  minuto di recupero il Sassuolo batte il Livorno e centra una storica e  meritata promozione e condanna il Livorno ai play-off. Anche il Verona  dopo 11 torna nella categoria che le compete grazie ad un pareggio (0- 0) in casa con l’Empoli. Pareggio che serve anche all’Empoli per centrare  i play-off. Giocheranno i play-off anche il Novara (1-1 con il Lanciano) e  il Brescia che ha la meglio sul Varese vincendo per 2-0 e aggiudicandosi  questa “finale” per l’ultimo posto disponibile in chiave play-off. In basso  non si giocheranno i play-out. Al Grosseto e alla Pro Vercelli già retrocesse  si aggiungono il Vicenza (0-0 con la Reggina) e l’Ascoli sconfitto per 1-0  sul campo del Cittadella.  Si salvano quindi Reggina, Cittadella e Lanciano.  Nelle altre partite notiamo il pareggio per 1-1 tra Spezia e Modena e  tra Cesena...