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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Cosa è successo all'estero

| Max Strati |

IL PSG NON C’E’, LO SALVA ALEX!



In Francia il PSG frena. In casa del modesto Guingamp la squadra di Blanc gioca 
male e va sotto a 8 dalla fine per via del gol di Yatabarè; la squadra parigina, però, 
non molla e a 4 dalla fine grazie ad un colpo di testa di Alex pareggia e porta a casa 
un punto.

Grazie a questo pareggio il Monaco si avvicina. 
La squadra di Ranieri si porta a tre punti dalla vetta grazie al 2-0 in casa contro il Marsiglia firmato Germain 
e Riviere. Non bene il Lille che non va oltre l’1-1 interno contro il Rennes. Non ne 
approfitta il Saint Etienne che cade 2-0 in casa del Bordeaux, mentre il Lione in 
casa travolge 3-0 l’Evian TG. Finisce 1-1, invece, il match tra le ultime della classe, 
Ajaccio e Sochaux con i padroni di casa che si fanno riprendere dagli ospiti in pieno recupero.

CHE LIGA

In Spagna continua la lotta a tre tra Barcellona (54 p), Atletico (54 p) e Real Madrid
(53 p). Questa è la classifica dopo l’ultima giornata che vedeva scendere in campo
prima di tutti il Real con la possibilità di portarsi momentaneamente in testa da
solo. La squadra di Ancelotti non si fa pregare e grazie alle reti del solito Ronaldo e
di Benzema piega 2-0 il Granada. L’Atletico Madrid, invece, fa visita al povero Rayo,
penultimo in classifica e bisognoso di punti. La squadra de “Cholo”, però, non si fa
intenerire e piega il Rayo 4-2 aggiudicandosi il primo derby del girone di ritorno.
Anche il Barcellona fa il suo e al “Camp Nou” batte il Malaga 3-0 grazie alle reti
di Piquè, Pedro e Sanchez.

Importantissima per la lotta al quarto posto la vittoria del Bilbao 5-1 in casa dell’Osasuna, mentre il Villarreal cade a sorpresa in casa del Valladolid (1-0). Sempre più ultimo il Betis che perde anche in casa del Celta, mentre è importantissima la vittoria per 1-0 dell’Almeria sul Getafe, sempre più in crisi.

C’E’ SOLO IL BAYERN

In Germania dopo quasi un mese di sosta torna la Bundesliga, torneo che mai come
quest’anno sembra essere indirizzato verso un’unica squadra, il Bayern di Pep
Guardiola. Nell’anticipo del venerdì la squadra dell’ex tecnico del Barcellona vince,
senza particolari problemi, in casa del Borussia Mon. per 2-0 grazie alle reti di Gotze
e Muller e approfitta dei risultati delle “dirette” inseguitrici. Ora il Bayern (con una
partita in meno) ha 10 punti di vantaggio sulla seconda, il Leverkusen, che perde

in casa del Friburgo per 3-2, mentre il Dortmund non va oltre il 2-2 interno contro

l’Augsburg e ora è distante 14 punti dalla vetta.

Al quarto posto troviamo il Borussia Mon. tallonato, però, dallo Schalke in grado di vincere 3-0 in casa dell’Amburgo.
Nelle zone basse importantissima la vittoria del Friburgo sul Leverkusen e la vittoria del Norimberga 4-0 sull’Hoffenheim.

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Cholo, Milano ora è vicina

di Paolo Brescia Vince il Cholo, vince il Cholismo. Quella voglia di lottare, credere. Di osare e poi subito arretrare attenti. Vince l'acutezza tattica di Simeone contro la potenza dei muscoli bavaresi. Guardiola dixit: " se non vinco la Champions, il mio lavoro qui sarà considerato incompleto" . Ma l'ostacolo Atleti è molto più grande - da sempre è così- di quanto di pensi. E' molto più forte di quanto non sembri. Caduto il Barça, al primo round del Calderòn (che stadio, che ànimo) cade anche il Bayern. Decide Saùl, poi si chiude a riccio l'Atleti. 11' per trovare il sigillo, 80' per coccolare un sogno. Prodezza Niguez, prodezze difensive tra Juanfran, Oblak, e la traversa. Il Bayern, tutto fisico e spinta verticale, sbatte e cozza contro l'organizzazione tattica Madrid, che in ripartenza sfiora il 2-0 del KO. Simeone ci sa fare, e Milano- ora- e vicina. Tutto vivo.