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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Milan, l’enigma di un allenatore sempre sbagliato

di Enrico Bricchi
Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajilovic e adesso, Brocchi. Questi sono i cambiamenti dal 2010 ad oggi.
Non si crede più a quello che si racconta. Una società gloriosa, come quella rossonera, abituata ad essere paziente nel calcio e ad attendere i frutti di tutti gli allenatori(pensiamo alla falsa partenza di Leonardo o alla prima esperienza di Ancelotti) , attualmente sembra aver perso totalmente la testa.
L’ultimo esonero è il più preoccupante. Il sergente Sinisa è stato davvero molto amato da tutto lo spogliatoio e da gran parte dei tifosi.
Le grandi riforme del serbo, come l’allontanamento di Tassotti, eterno secondo dall’era dello straordinario Cesare Maldini, oppure a livello tattico e di spirito di squadra, sembravano avessero dato i suoi frutti. L’ex tecnico della Sampdoria aveva davvero convinto tutti. Tutti, tranne uno, il presidente Berlusconi
Il cavaliere, il presidente più vincente nel calcio , sembra che non abbia gradito i pensieri opposti dei predecesso…

Colpo del Sottomarino! Pari ucraino per il Siviglia

di Emanuele Ciccarese
Europa League, gare di andata delle semifinali. Si profila una finale tutta spagnola tra Siviglia e Villarreal dopo le belle prove di entrambe. Ma Lucescu e Klopp possono riservarci grandi sorprese...

Il sottomarino giallo ferisce l'armata Klopp

Villarreal-Liverpool 1-0 [92' Lopez (Vr)]


Una gara opposta rispetto all'ultima dei reds, il 4-3 contro il Borussia. Se quella era stata una gara piena di emozioni questa di stasera è stata una gara strappa-sbadigli, pochi balzi in 90'. La formazione di Klopp ci prova, ma non abbastanza, si sbilancia troppo e viene trafitta da un ottimo contropiede iberico (complice la linea difensiva disastrosa del Liverpool). Il Villarreal si riconferma così la più grande sorpresa di questo torneo (record di imbattibilità fissato a 12 gare) e rischia così di eliminare i reds ad Anfield, ma non sarà affatto facile, visti i precedenti nel teatro dell'You Never Walk Alone.

L'incredibile percorso della Juventus

Cholo, Milano ora è vicina

di Paolo Brescia

Vince il Cholo, vince il Cholismo. Quella voglia di lottare, credere. Di osare e poi subito arretrare attenti. Vince l'acutezza tattica di Simeone contro la potenza dei muscoli bavaresi. Guardiola dixit: "se non vinco la Champions, il mio lavoro qui sarà considerato incompleto". Ma l'ostacolo Atleti è molto più grande - da sempre è così- di quanto di pensi. E' molto più forte di quanto non sembri. Caduto il Barça, al primo round del Calderòn (che stadio, che ànimo) cade anche il Bayern.


Decide Saùl, poi si chiude a riccio l'Atleti. 11' per trovare il sigillo, 80' per coccolare un sogno. Prodezza Niguez, prodezze difensive tra Juanfran, Oblak, e la traversa. Il Bayern, tutto fisico e spinta verticale, sbatte e cozza contro l'organizzazione tattica Madrid, che in ripartenza sfiora il 2-0 del KO. Simeone ci sa fare, e Milano- ora- e vicina. Tutto vivo.

Juve, le pagelle dello 5cudetto

di Gennaro Totorizzo




Giudicare è sempre difficile, con un numero da uno a dieci ancora di più. Ma se si tratta di imprese eroiche, di gesta fuori dal comune, diventa quasi impossibile. Dal fallimento alla gloria, dallo sconforto alla gioia sfrenata, tutto in una stagione, la stagione perfetta, quella dello scudetto numero trentaquattro. E allora proviamo a dare i numeri anche noi, proprio come Paul Pogba durante i festeggiamenti, per valutare l'andamento della Juventus e dei suoi protagonisti in questo folle campionato.

Buffon 10 - Recordman, capitano, uomo spogliatoio, uomo della rinascita. Ci sarebbero tantissimi aggettivi per descrivere il numero uno dei numeri uno, ancora una volta determinante, ma ne scegliamo uno, il più significativo: leggenda.

Neto sv - Una sola partita disputata, l'infelice 1-1 contro il Frosinone, poi (per fortuna) la Juventus non ha avuto più bisogno di lui.

Rubinho sv - Per ora zero presenze per lui, ma attenti al finale di stagione...

Audero sv …

Al Crotone manca un passo per la storia

di Max Strati



Appuntamento con la storia. L’ultimo turno di Serie B ci lascia in eredità l’ennesima grande prova del Crotone che grazie al 2-0 inflitto al Como si avvicina come non mai alla storica promozione in Serie A. Promozione che i tifosi rossoblù non hanno potuto festeggiare in questo turno per via della vittoria del Trapani (l’ottava consecutiva) che ha superato 2-1 il Cesena. Ora, la squadra di Juric, per l’aritmetica promozione avrà bisogno di ottenere un punto nelle restanti tre partite. Non benissimo, invece, il Cagliari che non va oltre l’1-1 interno contro il Lanciano (penalizzato di 7 punti e che oggi retrocederebbe), mentre il Pescara, in rimonta, ottiene la quinta vittoria consecutiva superando 2-1 il Brescia con il gol decisivo del solito Lapadula.

Juve nella storia e per la storia, Roma e Napoli (rin)corsa europea

di Paolo Brescia


Non cambia la storia: la storia è cambiata. Parafrasando De Gregori, la storia, questa Juve l'ha uccisa e resa viva. L'ha piegata in due e subito ristabilita. Questa Juve non ha rivali in patria, non li ha proprio. Dal 28 ottobre (12 punti in 10 gare), è stata una corsa folle, un veloce rientrare in corsa: 25 sigilli macchiati solo da uno 0-0 in terra bolognese. Troppo forte quel Buffon che inizia in difficoltà una stagione stregata e porta la Juve in vetta a tutto: dal record assoluto di imbattibilità, al rigore neutralizzato domenica al Franchi. Tutto, però, nasce dalla sera maledetta di Reggio Emilia, sera in cui la Juve sembrava mollar tutto. E lui no, no ci sta: "siamo la Juve, dobbiamo rinascere". Così è stato.
Troppo forti quei due, Agnelli-Marotta, troppo forte quello lì a cui va per forza rinnovato il contratto: mr Allegri. Il ritratto del vincente: gestione perfetta della rosa, modulo indovinato, campioni scovati e lasciati crescere nonosta…

Eterno

Di Paolo Brescia

Di parole, poche. Di lacrime - amare e dolci, insieme- tante.

Onorare il simbolo di Roma (oggi che, per chi vive la città, è un giorno di festa speciale, è il Natale di Roma), significa omaggiare, con i nostri pochi mezzi, così come si può, un cristallino talento che dopo quasi 25 anni ci fa emozionare e fa vivere notti magiche. Francesco Totti è Roma, e Roma è Francesco Totti.

Non è Totti a non voler lasciare il calcio, è il calcio a non voler lasciare Francesco Totti.

La Storia la sapete, quella storia che finirà (già c'è) sui libri, sui manuali. Il Capitano vive male una gestione societaria negativa e un rapporto con Spalletti molto chiaro ma poco luminoso all'esterno. La sua determinazione, come tutti i veri campioni, non diminuisce per queste ragioni, anzi. La voglia di dimostrare il potenziale aumenta. Diciamolo qua, facciamola finita: il Capitano, da solo, vale più degli apatici Dzeko, Salah, El Shaarawy, De Rossi, Pjanic. E la lista potrebbe assumere t…

Trapani, play off da sogno!

Il turno infrasettimanale di Serie B ci lascia in eredità la conferma di una bellissima realtà che sta lottando per un inaspettato, ad inizio stagione, posto nei play off; stiamo parlando del Trapani che grazie al 3-1 esterno sul campo dell’Avellino, che segue il 4-3 sull’Ascoli, ottiene l’ottava vittoria nelle ultime 10 partite proiettandosi così al quarto posto, a solo un punto dall’attuale terza, il Bari che grazie ad un gol di Tonucci vince 1-0 sul campo dell’Ascoli. Salendo di pochissime posizioni, in vetta alla classifica c’è sempre il Crotone che, però, cade nell’anticipo 2-1 sul campo del Cesena che grazie a questi 3 punti si piazza al sesto posto della classifica con 58 punti. Sconfitta, questa, che fa poco male agli uomini di Juric che mantengono la vetta grazie all’1-1 esterno del Cagliari contro il fanalino di coda Como che impedisce a Rastelli e co. Di agganciare il Crotone in vetta. Tornando in zona play off, da sottolineare l’importantissima vittoria del Pescara che pas…

Il Barcellona cade, ancora. Liga e Premier apertissime

di Luca Balbinetti

Il Barcellona cade, ancora una volta. 
Stiamo assistendo ad un vero e proprio suicidio, sportivo che ha del clamoroso. La squadra di Luis Enrique fino ad un mese fa sembrava essere o meglio era la macchina da gioco e da gol probabilmente, meglio progettata di tutti i tempi. Stiamo parlando di una formazione che ha vinto tutto e che schiera in campo una marea di talenti, spesso giovani appena scoperta dalle giovanili, una squadra abituata da una ventina di anni ad essere costantemente tra le prime d'Europa. Qualcosa si è fermato, qualcosa non gira. E' come se tutte queste premesse da un mese e mezzo fossero insignificanti, come se non ci fossero mai state. 
Il Barcellona è uscito dalla Champions (contro uno straordinario Atletico Madrid) e nel giro di un mese ha annullato totalmente il vantaggio più che sostanzioso che aveva sulle inseguitrici del campionato spagnolo. Il Barcellona non riesce più a correre, è stanco. Ed essendo stanco non riesce a pensare in m…

Juve, campionato in cassaforte. Crollo Napoli, Roma deprimente

Paolo Brescia

Continuano a far parlare, nel bene e nel male, nel segno della storia, degli errori, delle sviste, le tre di testa.

La Juve porta a casa il 5 titolo nazionale di fila, il Napoli si perde a S.Siro e consegna lo scudetto in mano agli inarrestabili rivali, la Roma affanna a Bergamo in una gara dove succede di tutto, compreso un capolavoro ormai antologico di Totti, e riapre i discorsi Champions, per negligenza (3N nelle ultime 4 giocate).
Vincono bene e con merito Inter e Fiorentina, per scrollarsi di dosso le critiche. Europa a loro, col nuovo Milan di Brocchi che sbanca Marassi 1-0, con Bacca. Non tiene il Sassuolo,recupera un po' la Lazio, 2-0 all'Empoli, Inzaghi mette la seconda. Serene e salve quasi tutte le altre (Toro, ecco il filotto!), ma dietro- là in fondo, dov'è pianto e stridore di denti- saluta il Verona e lottano alla grande Carpi e Frosinone, vittoriose con l'orgoglio e con anche un pizzico di tecnica in campo. Inguardabile, e meritatamente 18…

Clamoroso ad Anfield Road, emozioni da Champions, ma è Europa League

Emanuele Ciccarese
Prende corpo l'Europa League, è rimasto un quartetto da urlo. Da Anfield arrivano emozioni che non si sentivano da tempo in Europa, torna il Liverpool delle grandi rimonte.

La rimonta del Liverpool corsaro Liverpool-Dortmund 4-3 (Mkhitaryan, Aubameyang, Origi, Reus, Coutinho, Sakho, Lovren)
Fosse stata una finale di Champions sarebbe stata la partita più bella di tutti i tempi. Ma questa partita non è stata la finale di Champions, non sulla carta almeno: le emozioni che questi 22 uomini hanno regalato ai propri supporters in cerca di riscatto dopo stagioni deludenti sono state pazzesche, queste non si avvertivano così tanto in un match europeo forse da quei famosi Chelsea-Barça e Real-Atletico di qualche anno fa. 
Quindi grande lavoro di Klopp, che ha azzeccato i cambi e trasferito una pazzesca cattiveria agonistica ai suoi. Tuchel ha invece molto da rimproverarsi, la sua squadra, nonostante superiore, ha abbassato la guardia dopo il terzo sigillo momentaneo di R…

"Il piccolo diavolo" condanna il Barça, ancora!

M. Strati

La storia si ripete, Barcellona ancora fuori dalla Champions, ancora ai quarti. Ancora vs Atletico Madrid. Incredibile, vero.


Terminati i quarti di finale ci proiettiamo già verso le semifinali, ma le sorprese che questo turno ci ha regalato sono clamorose. Riavvolgiamo il nastro, però.
Partiamo dal sottolineare la clamorosa prestazione di Ronaldo che con una tripletta ha permesso al Real di ribaltare il 2-0 subito all’andata dal Wolfsburg facendo continuare il sogno al popolo blanco: questa stagione non è affatto finita!. Una delle due grande sorprese è, invece, il City che elimina il Psg grazie ad un bellissimo gol di De Bruyne dopo il 2-2 dell’andata, gara costellata da reti clamorose e da errori macroscopici di Ibra(9 eliminazioni in UCL, coppa maledetta). Bene il Bayern che con qualche sofferenza di troppo elimina il Benfica superandolo 1-0 all’”Allianz Arena” e pareggiando 2-2 in Portogallo.

Ranieri, lacrime Premier...

di Luca Balbinetti

Ranieri piange, genuinamente. Non siamo abituati ad usare questa parola in un contesto calcistico, soprattutto dopo l’avvento del “calcio moderno”, forse. Ma il Leicester è genuino. Lo è Ranieri, lo è sempre stato, lo è il concetto portato avanti - involontariamente, diranno alcuni- dai suoi ragazzi. Con il sudore ed il sacrificio si ottengono grandi risultati, con la forza di squadra con la voglia di fare la storia, insieme, fosse l’ultima cosa al mondo.

Forse il manager italiano dopo il triplice fischio di domenica, ha per un attimo pensato che la premier league è ora davvero nelle sue mani, nella sua testa e nei piedi dei suoi ragazzi; probabilmente in quel momento tutta la pressione, mai trapelata da nessun componente della squadra, è arrivata tutta insieme, la consapevolezza che si sta facendo la storia. Noi comuni appassionati possiamo solo sognare quella sensazione, provare a pensare un solo attimo a come ci si potrebbe sentire quando ci si rende conto che la…

Juve eccelsa, Napoli intenso. La Roma arresta la corsa.

di Paolo Brescia

Troppo forti. La Juve schiaccia anche il Milan, nonostante tutto. Nonostante una compagine rossonera combattiva, vogliosa, nonostante un avvio di gara incerto e col gol subito. La Juve non cambia faccia, ormai serena e convinta dei mezzi superiori a qualsiasi altro in Serie A, e rimonta. Buco Milan, pareggio. Appena possibile, dopo i rischi (folle Balotelli che tenta la furbizia di mano), entra il 2-1. E' Pogba ad inventare una spaccata che con audacia e fattore C entra in gol. Poi, gioco semplice, possesso. Buffon perfetto. Matchpoint scudetto, ed è vero, tutto vero: son 21 vinte nelle ultime 22.

Allungo calabro, Serie A in vista...

di M.Strati

L’ultimo turno di Serie B ci lascia in eredità l’ennesima grande prestazione del Crotone di Juric che, grazie alla vittoria esterna per 2-1 in casa della Ternana (Garcia Tena e Ricci) 
allunga sul Cagliari di Rastelli che incappa nella terza sconfitta nelle ultime cinque partite, superato dall’Ascoli che con 2 perle di Cacia (Joao Pedro per il Cagliari) ottiene 3 punti fondamentali in chiave salvezza e allontana i sardi dalla vetta della classifica. Guardando in zona play off ottengono 3 punti pesantissimi lo Spezia a cui basta un gol di Calaiò dopo 7 minuti per avere la meglio del Novara, il Bari che con un gol di Lazzari al 95’ espugna il “Picchi” di Livorno 1-2 e il Pescara che vince 3-1 in casa dell’Avellino.

Siviglia League, ritorno noioso di Klopp

IL RITORNO NOIOSO
Borussia Dortmund-Liverpool 1-1 (Origi, Hummels)



Serata di festa, per un duplice motivo: quarto di finale dal sapore di Champions e il ritorno di Jürgen nel suo Alveare. La partita inizia con ritmi rapidi, il Liverpool passa in vantaggio, il tutto si addormenta, Hummels pareggia nella ripresa e poi non succede nulla, partita noiosissima e sotto le attese. Al Liverpool manca ancora cattiveria agonistica, al Borussia un grande regista che faccia da collante tra la statuaria difesa e il confusionario attacco. Un buon risultato anche per i gialloneri, che possono passare il turno, ad Anfield non è impossibile.

SIVIGLIA LEAGUE
Bilbao-Siviglia 1-2 (Aduriz, Kolodziejczak, Iborra)

Al San Mames l'Atletico Bilbao cerca di fare la partita, come è naturale fare in casa, ma non ci riesce: dopo il momentaneo vantaggio con bomber Aduriz si lascia intimorire dai maghi dell'Europa League, che fanno un'ottima gara e ribaltano il risultato con due goal rocamboleschi. Il team di …