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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Calcio Estero, si riparte: sintesi rapida.

di M.Strati

Dopo il mese dei Mondiali e il mese di vacanza il football è tornato ad entusiasmarci ed emozionarci.

 La prima partita ufficiale della stagione 2014/2015 è stata Reims-Psg con la squadra di Blanc incapace di andare oltre il 2-2 salvata da una doppietta del solito Ibrahimovic. Deludente anche il debutto del nuovo Monaco di Leonardo Jardim che in casa si fa beffare dal Lorient, ma che ritrova il gol di Radamel Falcao.
Non solo Francia, ma anche Inghilterra.

 La stagione del calcio inglese si è aperta come ogni anno con il Community Shield che vede affrontarsi la vincente del campionato (Man City) e la vincente della FA Cup (Arsenal); partita che è stata vinta facilmente dall’Arsenal con un secco 3-0 grazie alle reti di Cazorla, Ramsey e Giroud. City che però ha dovuto rinunciare a giocatori come Aguero, Zabaleta, Fernandinho, Demichelis ancora in ritardo di condizione e con Dzeko e Yaya Tourè a mezzo servizio.
 Non solo calcio nazionale ma anche internazionale con la Supercoppa Europea quest’anno di scena a Cardiff con Real Madrid e Siviglia pronte a dar tutto per conquistarla. Trofeo che alla fine va ad arricchire la bacheca delle “Merengues” grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo che con un gol per tempo regala ad Ancelotti il trentesimo trofeo da giocatore ed allenatore. Ultima in ordine di tempo è stata la Supercoppa di Germania giocata a Dortmund e che ha messo di fronte Borussia e Bayern. Anche quest’anno come lo scorso anno il trofeo va alla squadra di Klopp che con le reti di Mkhitaryan e Aubameyang supera un bruttissimo Bayern.
In Spagna, invece, la Supercoppa se la aggiudica l’Atletico Madrid che grazie all’1-1 ottenuto in casa del Real e alla vittoria interna firmata da Mandzukic impedisce al Real di conquistare tutti e sei i trofei disponibili.

E adesso..siamo pronti col nostro campionato: QUESTA SETTIMANA DUE SPECIALI SUL CAMPIONATO ALLE PORTE, POI LA PROSSIMA SETTIMANA OLTRE AL CONSUETO EDITORIALE...LE PAGELLE DEL MERCATO!

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MorningFlash: Classica Italia, Islanda da favola

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MorningFlash, pochi gol a Euro 2016...

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Cholo, Milano ora è vicina

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Eterno

Di Paolo Brescia Di parole, poche. Di lacrime - amare e dolci, insieme- tante. Onorare il simbolo di Roma (oggi che, per chi vive la città, è un giorno di festa speciale, è il Natale di Roma), significa omaggiare, con i nostri pochi mezzi, così come si può, un cristallino talento che dopo quasi 25 anni ci fa emozionare e fa vivere notti magiche. Francesco Totti è Roma, e Roma è Francesco Totti . Non è Totti a non voler lasciare il calcio, è il calcio a non voler lasciare Francesco Totti. La Storia la sapete, quella storia che finirà (già c'è) sui libri, sui manuali. Il Capitano vive male una gestione societaria negativa e un rapporto con Spalletti molto chiaro ma poco luminoso all'esterno. La sua determinazione, come tutti i veri campioni, non diminuisce per queste ragioni, anzi. La voglia di dimostrare il potenziale aumenta. Diciamolo qua, facciamola finita: il Capitano, da solo, vale più degli apatici Dzeko, Salah, El Shaarawy, De Rossi, Pjanic. E la lista potrebbe a...