Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Juve e Milan, trasferte amare...



di Giovanni Azzaro




“C’è qualcosa di marcio in Danimarca” direbbe Shakespeare ai tempi nostri riferendosi alla sfortunata trasferta bianconera. I campioni d'Italia non vanno infatti oltre l'1-1 contro i modesti danesi del Nordsjaelland, squadra giovane e inesperta, ma che, trascinata dall'entusiasmo, e tenuta a galla dagli straordinari interventi del portiere Hansen, riesce a giocarsela alla pari per un tempo, prima di rinchiudersi durante la ripresa nella propria meta' campo in stile Fort Apache. La Juve paga l'atteggiamento poco aggressivo mostrato nella prima parte di gara, sbagliando totalmente approccio con grossi problemi tattici, vedi la scelta di marcare l'unico attaccante danese con tre uomini. L'assedio della seconda parte del match, intrapreso dopo essere passata in svantaggio in seguito a una magistrale punizione calciata da Beckman, e' vano: tante le occasioni create, ma solo all'81 il subentrato Vucinic (sostituzione tardiva: dov'era il tempismo dei cambi visto contro il Napoli?) riesce a gonfiare la rete. Bianconeri in Italia un rullo compressore, in Europa invece vanno a rilento:dato enigmatico. Forse il calcio nostrano non e' più  all' altezza di quello dell'Europa dei grandi?

Nell'altro match del girone lo Shaktar del guru Lucescu incanta con il suo gioco spumeggiante stordendo il Chelsea campione d'Europa, che accorcia le distanze nel finale per il definitivo 2-1, portandosi alla vetta del gruppo E. Manchester Utd e Barca vincono a domicilio di rimonta con grande difficolta' complice la stoica resistenza di Braga e Celtic, rispettivamente superate per 3-2 e 2-1. A trascinare le due superpotenze del calcio europeo sono quegli eroi che non ti aspetti, non i soliti Messi e Van Persie, ma Jordi Alba e quel Chicharito Hernandez che e' un peperino - messicano - nell'attacco inglese.

Dall' Estadio Rosaleda di Malaga il Diavolo esce scornato, annichilito. La compagine spagnola infatti infligge una bruciante sconfitta ai rossoneri per 1-0, per mano dell'intramontabile Joaquin. E' un Milan provinciale, senza iniziativa, privo di qualunque aggressivita', confuso e disordinato nei reparti. Gli spagnoli con molta pazienza cercano per tutto il primo tempo di scardinare la difesa avversaria, che nonostante tutto sembra reggere. Al 45' la svolta: contatto Constant-Gamez e il rodatissimo Provenza, aiutato dal giudice di porta (siamo ancora sicuri che servano a qualcosa dopo questi clamorosi errori?), opta per il calcio di rigore. Dal dischetto Joaquin calcia sulla traversa, che trema come la panchina di Mister Allegri, ma che salva ancora un Diavolo in affanno e al tempo stesso infrange i sogni dei tifosi spagnoli accorsi in massa per "la partita del secolo". Ma il temibile Joaquin continua le sue scorribande sulla fascia indisturbato e a meta' della ripresa castiga Amelia con una potente rasoiata, che fissa il tabellino sull'1-0, invariato fino alla fine del match complici i mal organizzati attacchi a testa basta dei rossoneri. Una squadra dove il solo Faraone si mobilita - circondato da dieci mummie- che margini di risultato ha? E' ancora in grado Allegri di gestire il Milan, o è solo in grado di renderlo da modello a zimbello d'Europa?

Ma il Milan non e' la sola nobile decaduta, almeno per una giornata. Il Real Madrid, complice le grandi assenze in difesa, nella bolgia di Dortmund esce sconfitto per 2-1 e il solito Ronaldo non riesce a salvare anche stasera Mou. Un'altra tedesca, lo Schalke, si impone su una grande d' Europa: l'Emirates Stadium e' terra di conquiste e l'Arsenal cede in casa per 2-0, sorpreso da una prestazione dei tedeschi pressoche' perfetta. Il City perde clamorosamente 3-1 ad Amsterdam contro l'Ajax: forse che le petrolsterline non siano sufficienti ad affermarsi in Europa e serva un allenatore con la A maiuscola?

Popolari

Quando l'Irlanda del Nord eliminò l'Italia

| Valerio Frezza | E’ appena terminata la fase a gironi delle qualificazioni alla prossima coppa del mondo. L’Italia, giunta seconda con qualche apprensione, dovrà ora affrontare uno spareggio, un’appendice novembrina, per determinare l’accesso alla competizione per le ultime quattro nazionali del raggruppamento europeo. Gli azzurri sono testa di serie e a breve si effettuerà il sorteggio per stabilire l’accoppiamento del playoff. Fin qui è mera cronaca. Le quattro squadre tra cui l’Italia potrebbe pescare il suo avversario sono la Svezia, la Grecia, l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. Qui la cronaca comincia a miscelarsi con la storia. Bene o male abbiamo incrociato tutte queste nazionali nella secolare storia degli azzurri ma una, una in particolare, è la protagonista del nostro racconto. Ed è l’Irlanda del Nord.

Ritornare grandi: Ernesto Valverde

| Francesco Lalopa | Conclusosi il triennio di Luis Enrique sulla panchina blaugrana, l'uomo scelto per riportare ai vertici il Barcellona è Ernesto Valverde. L'ex attaccante di Bilbao e Barcellona giunge al Camp Nou come allenatore dopo un quadriennio ricco di soddisfazioni in terra basca. A lui sarà affidato l'arduo compito di far dimenticare al popolo catalano le delusioni dell'ultimo anno e mezzo. La carriera di Valverde si è divisa fondamentalmente tra due regioni caratterialmente molto forti ed identitarie: i Paesi Baschi e la Catalogna. Dai loro popoli di certo avrà appreso qualcosa. Non è la prima volta che Ernesto Valverde vive un'esperienza in catalogna: infatti nel biennio '88-'90 ha giocato a Barcellona sotto la guida di Johan Cruijff, allenatore che ha influenzato le generazioni calcistiche successive e che ha creato un vero e proprio modo di vivere ed interpretare il calcio, prima che Guardiola lo perfezionasse. Di Cruijf...

La favorita contro la sorpresa

| Andrea Piana | Sarà Atletico Madrid-Marsiglia la finale di questa edizione di Europa League; la gara si disputerà nel campo neutro di Lione il prossimo 16 maggio.

La Top 11 vista da noi

| Redazione | Finita la Serie A, non poteva mancare la nostra Top 11. Stavolta collettiva.