Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Ruggito ROMA!


di Paolo Brescia

Ruggito Roma. Tutto cambia, con un match. La considerazione di una squadra non dovrebbe virare con una partita, ma a Roma-si sa-tutto è diverso. Ora è la Roma in paradiso, la Lazio a giocarsela con tensione a Napoli, per il posto in Champions.

In partita, ora.
Lazio che parte bene, complici errori della Roma, poi la gara si spegne. Un primo tempo un po' biscottato, forse. Nella seconda frazione Lazio davvero in calo, sarà la Coppa Italia, saranno un trimestre al top da febbraio, ma sicuramente la Roma ha avuto la forza di sfruttare questo momento: l'1-0 di Iturbe è liberazione e forse anche rinascita. Poi, però, il cambio giusto per Pioli: Djordjevic:1-1. A quel punto la Lazio non avrebbe dovuto rimanere così alta. Gli episodi. Una punizione strana, un episodio, appunto: Yanga Mbiwa, a secco dal 2011(!), in gol: è Champions, Roma!


Per tutti i commenti, @paolo_brescia_
Domani sul blog parliamo di Playoff serieB.

Popolari

The Toffees

Di Francesco Zamboni I soprannomi dell'Everton non sono noiosi e banali come quelli del tipo "The Blues".

Karius, non camminerai mai solo

| Tobia Cimini | Può succedere che un sogno diventi un incubo, che nel momento che aspetti da sempre tutto vada irrimediabilmente storto.  La finale di Champions League l’ha vista il mondo intero, verosimilmente il mondo intero ha strabuzzato gli occhi al minuto 51’, quando Loris Karius arriva per primo su un lancio di Kroos ma rilancia il pallone sul piede di Benzema, regalando il vantaggio al Real Madrid. Il mondo intero ha allargato le braccia, forse ha anche accennato una risata, di certo il mondo madridista ha urlato di gioia. Le telecamere cercano subito lui, Karius, l’uomo del disastro. E lui cerca subito di riversare la propria rabbia contro l’arbitro, come se ci fosse una qualche scorrettezza, ma probabilmente sa bene che tutto è regolare e quella rabbia è in realtà rivolta a se stesso. Basterebbe già questo per rendere quella serata un incubo, per trasformare nel punto più basso di una carriera una partita che poteva diventare il punto più alto. Ma il Calc...

La partita mai giocata

| rio_vela | Come ogni domenica aspettavo il messaggio del direttore del blog, messaggio con cui di solito mi si assegna il pezzo settimanale. Il suono del messaggio dopo mezzanotte, apro e leggo Liverpool-Roma. Penso: si può fare, parlo di Salah, dell’impresa col Barca, moduli, allenatori, sì dai, lo portiamo a casa l’articolo. Chiudo il telefono ed a seguire gli occhi ma all’improvviso un flash mi ridesta. 

Pellegri: Inizio magico, futuro roseo

|  Emanuele Onofri | Pietro Pellegri: chi è, come gioca, come ha esordito e quindi perchè potrà sfondare.