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Coppa Italia: la finale.

Con la finale di coppa Italia di ieri è terminata la stagione per le squadre italiane aspettando gli europei. La gara di ieri, come era successo già nella finale di Champions, ha preso tutti alla sprovvista perché non tutti si aspettavano che l'imbattibilità della squadra di Conte finisse ieri. Ma guardando ai 90 minuti il Napoli non ha avuto alcun timore reverenziale e già dai primi minuti ha impostato il proprio gioco, andando spesso vicino al gol. La squadra di Mazzarri spreca molto ma la Juve non riparte bene, mostrando un centrocampo che non gioca al solito. Nel secondo tempo la partita si accende anche dal punto di vista dell'aggressività, e al 63' arriva l'episodio decisivo. Brighi assegna un rigore al Napoli per fallo netto di Storari su Lavezzi. Cavani mette dentro e Conte, imbestialito, prova a far reagire la squadra inserendo, solo ora, Vucinic e Pepe. per il resto della partita è assedio Juve: clamorosa l'occasione sbagliata dall'evanescente Estigarribbia verso gli ultimi 15'. Poi a 10' dalla fine Hamsik chiude il match con uno scavino delizioso su Storari, sapendo che il suo gol implica l'obbligo da parte sua a tagliarsi la cresta.

Tutto sommato una bella finale, inaspettata e combattuta.

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Ripartenza: che campionato vedremo?

| Paolo Brescia |
Ripartiamo. Nonostante tutto, con un lutto che, no, non si cancella; con le novità, con i sapori vecchi e le speranze nuove, con la gioia e la rabbia, con la delusione (diritti tv, che caos!) e l'ambizione: si ritorna in sella, che alla fine è la cosa che conta. Torna la Serie A.

Quanto basta

| Paolo Brescia |
Spingere quanto basta, va bene, ma non sempre basta. Il primo -  mutilato - turno di Serie A ci consegna un messaggio da prendere con le dovute considerazioni. Spingere quanto vorresti alla prima è impossibile: ti manca il fiato (o i giocatori, talvolta), ti manca il rodaggio. I dettami sono da assimilare. E c'è il caldo d'agosto. Una settimana di cooling break farà benissimo a tutti, e dalla prossima, forse, vedremo già un po' più di calcio.

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| Francesco Lalopa | Si sa che quello del portiere non è mai un ruolo scontato, al pari di una punta infatti può farti vincere o perdere una partita grazie alle proprie gesta e nella stagione appena trascorsa numerose sono state le prove sopra livello dei portieri "nostrani".  La prima stagione di Serie A che non vedrà protagonista Gianluigi Buffon dopo 23 anni di lunga militanza, ha portato con sè numerosi avvicendamenti tra i pali di molte squadre del nostro campionato. Oggi noi proveremo ad analizzarne qualcuno, anche in chiave fantacalcistica.



Cristiano Ronaldo bianconero

| Luca Balbinetti |
Cristiano Ronaldo alla Juventus, uno dei due giocatori più forti del pianeta (viva la diplomazia) in serie a. Ormai ci siamo abituati a sentire tutto questo (o non ancora?). Dopo l’entusiasmo iniziale, dopo aver analizzato nel dettaglio la trattativa, che in molti hanno additato come quella del secolo, ora proveremo ad analizzare come il giocatore più determinante del pianeta si inserirà nel progetto tattico di Allegri.