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Coppa Italia: la finale.

Con la finale di coppa Italia di ieri è terminata la stagione per le squadre italiane aspettando gli europei. La gara di ieri, come era successo già nella finale di Champions, ha preso tutti alla sprovvista perché non tutti si aspettavano che l'imbattibilità della squadra di Conte finisse ieri. Ma guardando ai 90 minuti il Napoli non ha avuto alcun timore reverenziale e già dai primi minuti ha impostato il proprio gioco, andando spesso vicino al gol. La squadra di Mazzarri spreca molto ma la Juve non riparte bene, mostrando un centrocampo che non gioca al solito. Nel secondo tempo la partita si accende anche dal punto di vista dell'aggressività, e al 63' arriva l'episodio decisivo. Brighi assegna un rigore al Napoli per fallo netto di Storari su Lavezzi. Cavani mette dentro e Conte, imbestialito, prova a far reagire la squadra inserendo, solo ora, Vucinic e Pepe. per il resto della partita è assedio Juve: clamorosa l'occasione sbagliata dall'evanescente Estigarribbia verso gli ultimi 15'. Poi a 10' dalla fine Hamsik chiude il match con uno scavino delizioso su Storari, sapendo che il suo gol implica l'obbligo da parte sua a tagliarsi la cresta.

Tutto sommato una bella finale, inaspettata e combattuta.

Popolari

Le coerenti convocazioni di Mancini

| Luca Balbinetti |
Mancini sta interpretando il ruolo di commissario tecnico dell’Italia con grande coerenza, e questo è già un ottimo punto di partenza. L’Italia tornerà a giocare, lo farà dopo aver convinto nelle ultime due uscite.  Il 4-3-3 deve essere la vita da percorrere, tutti ne stanno giovando e soprattutto a differenza delle annate precedenti, la sensazione è che davanti si sia trovata la quadra. Insigne, Chiesa e Bernardeschi, qualità in campo. 

Eddie Howe e il suo Bournemouth

| Federico Sborchia |
Nuova stagione, nuova sorpresa: un anno fa si parlava del Burnley nelle zone europee della classifica ma quest'anno la squadra di Dyche ha avuto un inizio zoppicante e il suo posto è stato preso dal Bournemouth, attualmente sesto in classifica. Se il punto di forza dei Clarets edizione 17/18 si poteva individuare nella solidità difensiva, le Cherries puntano su un sistema di gioco che si è consolidato negli ultimi anni, meno ancorato ai singoli interpreti ma in grado di produrre un gioco molto piacevole.

Non c'è gioia senza gol

| Paolo Brescia |
Di Italie più brutte ne abbiamo viste e tante. La strada di una ripresa è ripartita, è evidente ma deve essere oliata da uomini migliori. Questo sì, eppure le gioie passano dai gol e di gol gli Azzurri non ne fanno. Chi dovrebbe, men che meno. Secondi in Nations League, può essere anche uno spunto per un recupero futuro di slancio e rivalsa. Attualmente, però, ci certifica una stagnazione nella linea dei 16 metri che ha del preoccupante.

Super-Superclasico, pareggio prima della tempesta

| rio_alve |
Cosa è successo nell'andata del Superclasico più importante di sempre?