Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Lazio, tra sogni ed obiettivi


    | Max Strati |


Quella che si è presentata ai nastri di partenza della serie A è una Lazio diversa rispetto all’anno scorso, non per quanto riguarda la rosa che esclusi due innesti è lastessa dell’anno passato, ma per quanto riguarda la guida tecnica. Infatti dopo cheEdy Reja ha abbandonato la capitale sulla panchina della squadra capitolina si èseduto Vladimir Petkovic, fino a 6 mesi fa un allenatore poco conosciuto. In questi 6mesi si è adattato benissimo al calcio italiano, ha dimostrato di saper cambiare
modulo anche in corso di partita passando per esempio dalla difesa a 4 alla difesa a 3 e non solo; ha consolidato e rafforzato il gruppo, ha fatto ritrovare fiducia a Hernanes, giocatore di importanza capitale negli equilibri della squadra e sta contando sui gol del sempre verde Miro Klose. 

Fino a questo momento il percorsodel bosniaco sia in campionato, sia in Europa League sia in Coppa Italia èfenomenale. In campionato ha portato la Lazio al secondo posto a -3 dalla Juvecapolista, l’ha portata alla qualificazione in Europa League ottenendo il primo postoda imbattuta ed è giunto anche alla semifinale di Coppa Italia. 

La speranza è chepossa continuare sulla scia di questa prima parte di stagione magari potendocontare sull’aiuto della società che possa mettergli a disposizione dei ricambisoprattutto nella zona nevralgica del campo e in attacco per dare riposo ad alcunidei giocatori che fino a questo momento si sono rivelati importantissimi nello scacchiere tattico di Mister Vladimir Petkovic.

Popolari

La Moviola-Per fare chiarezza su Juve-Roma

PREMESSA: la seguente moviola è stata scritta secondo le opinioni di un arbitro che, a causa del regolamento dell’Associazione Italiana Arbitri, non avrebbe potuto esprimerle in questi termini e con questi  mezzi; ne consegue che l’articolo rimane anonimo. Il primo episodio dubbio della partita arriva all’ 11° minuto : Holebas interviene da dietro su Marchisio, toccando il pallone tanto quanto il piede destro dello juventino. A norma di regolamento sarebbe rigore ed ammonizione del difensore giallorosso: Rocchi fa correre. Al 25’ arriva la punizione di Pirlo da cui scaturisce il primo rigore: il fallo di Totti è netto, la decisione di Rocchi ineccepibile, ma nei successivi due minuti l’arbitro fiorentino compie una serie di errori che compromettono l’intera gara. 1. Anche nelle partite dei campetti degli oratori si insegna all’arbitro di prestare attenzione alle barriere in prossimità del limite dell’area: qui Rocchi abbonda (di quasi due metri) nella distanza pur di met...

Gli stadi del City

| Francesco Zamboni | C’era un tempo in cui il Manchester City non aveva l'odierna potenza societaria, la squadra era composta da giocatori di medio livello e di conseguenza i risultati sul campo lasciavano molto a desiderare.

Capolavoro e costanza

| Emanuele Ciccarese | Il capolavoro di Messi, l'inaspettata costanza dell'Ajax.

La conferma del patrimonio Guardiola

| Luca Balbinetti | Questo Manchester City è qualcosa che va oltre una semplice squadra, è la conferma che un allenatore con le sue idee e l'ambiente giusto attorno può portare avanti un'idea di gioco che qualche anno fa aveva del rivoluzionario, ora è semplicemente estasi, e merita di essere lodato, fin quando non risulterà estremamente banale farlo.