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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Altri ottavi pazzeschi

Sugli ottavi di finale di questa sorprendente edizione di Champions League è, infine, calato il sipario. Alla sua riapertura, a metà aprile, troveremo soltanto otto squadre, il meglio del calcio europeo in questo momento: Manchester City, Juventus, Manchester Utd, Tottenham, Barcellona, Porto, Ajax e Liverpool.
 
 
Nel secondo blocco di gare si è confermata la tendenza già evidenziata la scorsa settimana. In molti campi infatti ha dominato il tema della rimonta. La Juventus, ad esempio, si trovava davanti uno scoglio enorme: ribaltare il 2-0 subito al Wanda Metropolitano tre settimane fa contro una delle squadre, l’Atletico Madrid, considerate tra le più coriacee nel panorama europeo. Già dalle primissime battute di gioco si era però capito il canovaccio che la gara avrebbe preso. Forza fisica, tattica e testa hanno dato alla Juve la linfa necessaria per superare nettamente l’Atletico. Il 3-0 serviva ed il 3-0 è arrivato con una prova di forza che raramente avevamo visto. L’Atletico, chiaramente annichilito, non ha potuto far altro che cercare di resistere ai colpi che la Juventus, nel suo inespugnabile fortino che è lo Stadium, ha inferto senza soluzione di continuità. Cristiano Ronaldo ne è uscito vincitore e soprattutto artefice di questo successo, e non solo per la tripletta realizzata ma per la voglia e determinazione infusa a tutta la squadra. Bernardeschi e Cancelo sono state spine nel fianco per la difesa biancorossa mentre Chiellini e Bonucci hanno arginato senza difficoltà la tardiva reazione dei colchoneros. 


 
Mentre la Juventus faceva l’impresa contro l’Atletico, un po’ più a nord, il Manchester City passeggiava sullo Schalke infliggendo ai tedeschi un sonoro quanto definitivo 7-0. Che fosse, tra gli otto, l’accoppiamento più squilibrato, si era già reso evidente in sede di sorteggio con l’inevitabile conferma già nella gara d’andata in cui il City aveva superato i tedeschi in casa per 2-3. Questo 7-0 però non solo suggella un passaggio del turno in scioltezza ma palesa, per gli uomini di Guardiola, la possibilità del successo finale per il quale sono inevitabilmente candidati.

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PREMESSA: la seguente moviola è stata scritta secondo le opinioni di un arbitro che, a causa del regolamento dell’Associazione Italiana Arbitri, non avrebbe potuto esprimerle in questi termini e con questi  mezzi; ne consegue che l’articolo rimane anonimo. Il primo episodio dubbio della partita arriva all’ 11° minuto : Holebas interviene da dietro su Marchisio, toccando il pallone tanto quanto il piede destro dello juventino. A norma di regolamento sarebbe rigore ed ammonizione del difensore giallorosso: Rocchi fa correre. Al 25’ arriva la punizione di Pirlo da cui scaturisce il primo rigore: il fallo di Totti è netto, la decisione di Rocchi ineccepibile, ma nei successivi due minuti l’arbitro fiorentino compie una serie di errori che compromettono l’intera gara. 1. Anche nelle partite dei campetti degli oratori si insegna all’arbitro di prestare attenzione alle barriere in prossimità del limite dell’area: qui Rocchi abbonda (di quasi due metri) nella distanza pur di met...

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