Passa ai contenuti principali

Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Il gioiello Piątek ruba la scena


La Serie A ha archiviato la terza giornata di campionato e con essa i primi timidissimi bilanci. Ora, se dividessimo un foglio di taccuino a metà e, come si faceva un tempo a scuola, distinguessimo i buoni dai cattivi, nella prima colonna finirebbe sicuramente un ragazzino biondo da poco sbarcato in Italia: Krzysztof Piątek la cui pronuncia, chiariamo subito, è Piòntek.


Polacco, classe 1995, sponsorizzato da uno dei giocatori simbolo della sua nazionale, Boniek, è sbarcato a Genova dopo aver mosso i primi passi in patria, nel KS Cracovia. Ottimo il biglietto da visita: in due stagioni di Ekstraklasa ha collezionato ben 32 reti in 63 presenze, piazzandosi stabilmente nella selezione U21 della sua nazionale. L’esordio con la maglia del Grifone è da incorniciare: 4 gol in poco più di 40 minuti nel terzo turno di Coppa Italia con il Lecce in un caldo sabato sera d’agosto. E gli occhi di tutti gli addetti ai lavori su di lui. La vena prolifica è proseguita anche nel campionato appena iniziato con tre gol in due gare, utili per rubare la scena ad altri bomber ancora non entrati propriamente in forma.


L’ingaggio di Krzysztof Piątek è stata un’ottima intuizione del presidente genoano Preziosi coaudiuvato dal solito scaltrissimo Giorgio Perinetti. La società ligure a sborsato la congrua cifra di 5 milioni di euro bruciando la concorrenza di diverse ed importanti squadre tedesche, anche del calibro del Borussia Dortmund.
La sosta servirà per farci conoscere un po’ di più Piątek e, con molta probabilità, avremo l’occasione di vederlo molto da vicino. Il gioiello rossoblù è stato infatti convocato, per la doppia sfida di Nations League, dalla nazionale maggiore della Polonia, inserita nello stesso gironcino degli azzurri. Piątek, che con la sua presenza ha portato a otto il numero dei calciatori polacchi provenienti dalla nostra serie A, figura senza stonare accanto ai nomi di altri due attaccanti di peso, Lewandowski (Bayern) e Milik (Napoli), ma con la ben riposta speranza di poter giocare le proprie carte magari contro di noi. Eh sì perché la sera del 7 settembre, a Bologna, il gruppo 3 della League A aprirà i battenti proprio con questa sfida. Gara assolutamente da non perdere e visto che ci siete fate un giochino: guardate che giorno cadrà il prossimo 7 settembre e provate, su un comunissimo traduttore, a tradurre la parola Piątek. Ebbene, il risultato sarà il medesimo.

Popolari

Quando l'Irlanda del Nord eliminò l'Italia

| Valerio Frezza | E’ appena terminata la fase a gironi delle qualificazioni alla prossima coppa del mondo. L’Italia, giunta seconda con qualche apprensione, dovrà ora affrontare uno spareggio, un’appendice novembrina, per determinare l’accesso alla competizione per le ultime quattro nazionali del raggruppamento europeo. Gli azzurri sono testa di serie e a breve si effettuerà il sorteggio per stabilire l’accoppiamento del playoff. Fin qui è mera cronaca. Le quattro squadre tra cui l’Italia potrebbe pescare il suo avversario sono la Svezia, la Grecia, l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. Qui la cronaca comincia a miscelarsi con la storia. Bene o male abbiamo incrociato tutte queste nazionali nella secolare storia degli azzurri ma una, una in particolare, è la protagonista del nostro racconto. Ed è l’Irlanda del Nord.

Ritornare grandi: Ernesto Valverde

| Francesco Lalopa | Conclusosi il triennio di Luis Enrique sulla panchina blaugrana, l'uomo scelto per riportare ai vertici il Barcellona è Ernesto Valverde. L'ex attaccante di Bilbao e Barcellona giunge al Camp Nou come allenatore dopo un quadriennio ricco di soddisfazioni in terra basca. A lui sarà affidato l'arduo compito di far dimenticare al popolo catalano le delusioni dell'ultimo anno e mezzo. La carriera di Valverde si è divisa fondamentalmente tra due regioni caratterialmente molto forti ed identitarie: i Paesi Baschi e la Catalogna. Dai loro popoli di certo avrà appreso qualcosa. Non è la prima volta che Ernesto Valverde vive un'esperienza in catalogna: infatti nel biennio '88-'90 ha giocato a Barcellona sotto la guida di Johan Cruijff, allenatore che ha influenzato le generazioni calcistiche successive e che ha creato un vero e proprio modo di vivere ed interpretare il calcio, prima che Guardiola lo perfezionasse. Di Cruijf...

La favorita contro la sorpresa

| Andrea Piana | Sarà Atletico Madrid-Marsiglia la finale di questa edizione di Europa League; la gara si disputerà nel campo neutro di Lione il prossimo 16 maggio.

Eurosfidanti: Shakhtar Donetsk

| Emanuele Ciccarese | Una Roma apparentemente ritrovata si prepara ad affrontare una delle sue bestie nere, che viene da un periodo di alti e bassi.