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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

L'Identikit di Douglas Costa

| Emanuele Onofri |

La Juve, finalmente, batte un colpo, probabilmente il colpo della stagione.
Domani infatti a Torino è atteso Douglas Costa, ala brasiliana proveniente dal Bayern Monaco. Proprio l’ex Shakhtar è il colpo che Marotta e Paratici stanno mettendo a segno per iniziare a costruire la Juve post finale di Champions League persa, per provare a dare nuova verve ad una rosa che non ha mai avuto problemi di motivazione, ma alla quale una scossa dopo la delusione di Cardiff può solo far bene.
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 Costa, non particolarmente utilizzato da Ancelotti nel Bayern, aveva già comunicato alla società la volontà di cambiare club e la Juve si era subito interessata al giocatore, ritenendolo qualitativamente e tatticamente adatto a giocare il tipo di calcio che Allegri ha fatto proprio della Juventus. Costa è infatti un’ala che può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra, mancino, dotato di una tecnica individuale formidabile, di un tiro potente e di grande velocità. Queste caratteristiche lo rendono ovviamente un’ala molto offensiva che dovrà sicuramente abituarsi al calcio italiano, molto più equilibrato rispetto alla Bundesliga. Costa sarebbe a sua agio sia in un 4-3-3 che in un 4-2-3-1, potendo ricoprire entrambe le posizioni di ala dietro la punta a discapito di uno tra Mandzukic e Cuadrado: difficile però che Allegri decida di schierare insieme Higuain, Dybala, Mandzukic e Costa perchè questo sbilancerebbe in modo eccessivo la squadra in avanti, soprattutto se uno dei due mediani fosse Pjanic. Se Allegri vorrà mantenere il modulo della scorsa stagione dovrà sicuramente trovare nuovi equilibri, soprattutto nelle partite di Champions League, sperando anche che Mandzukic continui anche nella nuova stagione ad avere lo stesso rendimento, per quanto riguarda l’aiuto difensivo alla squadra, che ha avuto nello scorso campionato. 
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La Juventus potrà certamente contare sull’elemento di forza di Douglas Costa, l’1 contro 1, il brasiliano infatti salta di netto quasi sempre il primo uomo e questo fattore potrebbe risultare determinante in quelle partite dove l’avversario si arrocca in difesa, cercando di subire il meno possibile. Ciò che Costa dovrà sicuramente migliorare è la fase difensiva, essendo poco abituato a farla considerato il dominio che ha il Bayern Monaco nel corso delle partite, con una media di possesso palla nel corso della stagione che sfiora il 65%. Da rivedere anche la vena realizzativa del giocatore che ha segnato solo 8 gol in 35 partite giocate in tutte le competizioni, subentrando però per ben 16 volte e fornendo ai compagni solo 6 assist, un po’ pochini considerati gli 88 gol dei bavaresi solo in campionato.

Il giocatore alla Juventus percepirà uno stipendio intorno ai 6 milioni di euro a stagione, tanti considerata la politica della società bianconera che ha però messo in conto che il giocatore partiva già da una soglia di ingaggio elevata. L’affare con il Bayern dovrebbe chiudersi intorno ai 45 milioni di euro, poco meno rispetto ai 50 che il Bayern chiedeva inizialmente, e magari con una formula di prestito intorno ai 4 milioni con obbligo di riscatto della restante somma nella prossima stagione.

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