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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Quando gli organi battono il cuore



La passione nel calcio è una componente fondamentale per agguantare traguardi importanti. Da sola però non basta: servono anche tattica, tecnica e preparazione. Forse è questo il motivo del gap non trascurabile tra Islanda e Francia messo in mostra ieri sera.





Francia 5 > Giroud, Pogba, Payet, Griezmann, Giroud
Islanda 2 > Sightorsson, Bjarnason

I galletti infatti dopo aver studiato i punti deboli dei nordeuropei li hanno schiacciati. La squadra di Deschamps sfrutta la velocità nel palleggio e i filtranti improvvisi per
mettere in difficoltà gli avversari, e il primo, il terzo e il quarto goal ne sono la conferma. Quello che la Francia però sbaglia in partita è la copertura: è eccessiva la difficoltà nel trattenere le incursioni islandesi alle spalle della linea difensiva: i due goal presi sono molto simili da questo punto di vista.

È commovente comunque l'Islanda: il 98% della nazione (questo lo share raggiunto) si è bloccata per unirsi ai propri 11 eroi, come senso di appartenenza, per provare emozioni che gli altri hanno provato e che loro non hanno mai avuto l'opportunità di provare, per provare a contare qualcosa, con lo strumento della passione, nel loro piccolo. (Emozionante l'inno iniziale). E diteci ancora che questo è solo un gioco. Grazie Islanda.


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Ritornare grandi: Ernesto Valverde

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