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Ottavi di finale: Croazia-Danimarca


Una sfida tra due autrici di un ottimo percorso ai gironi.


Mentre la Danimarca ha raggiunto quota 5 punti eliminando due squadre ostiche come il Perù e l'Australia e riuscendo ad ottenere un ottimo pareggio con la Francia all'ultima giornata, la Croazia ha fatto un percorso eccellente nel girone, concluso a punteggio pieno grazie alle nette vittorie con Nigeria, Argentina e Islanda. La nazionale con la divisa a scacchi può infatti considerarsi tranquillamente la favorita alla vittoria finale tra le outsider.


In entrambe le nazionali hanno spiccato i singoli. Per la Danimarca Eriksen ha illuminato il gioco in ogni posizione, spaziando dalla posizione di trequartista a quella di playmaker quando si trattava di costruire l'azione dal basso, arricchendo le sue prestazioni con giocate brillanti (oltre al gioiello contro l'Australia, vari assist e passaggi di grande intelligenza). Per la Croazia ha spiccato su tutti Modric, che ha fatto un mondiale molto simile a quello di Eriksen seppur in posizione di regista arretrato, affiancato da un mediano nel 4-2-3-1, nonostante in nazionale fosse abituato a giocare molti metri più avanti.


Sono due squadre molto organizzate. La 'Danish Dynamite' gioca con un puro 4-2-3-1 in cui la manovra è molto compatta, la squadra difficilmente si sbilancia. Punti di forza sono il centrocampo e la trequarti, dove i due mediani (di cui solo Delaney è titolare inamovibile) permettono un ottimo filtro, facilitati dall'ausilio di Eriksen. La fase offensiva è ottima: la punta libera molto spazio per le vie centrali e laterali. Molte le incursioni e le giocate in verticale.

Anche la filosofia di gioco della Croazia si basa sul suo classico 4-2-3-1. La difesa è solidissima, l'attacco sembra funzionare bene e risulta piuttosto versatile e poco prevedibile (molti giocatori possono adattarsi facilmente a varie posizioni) e il centrocampo, che gira intorno a Modric e Rakitic, funziona alla grande.

Potremmo dire banalmente che i croati sono favoriti, anche se la Danimarca rappresenta un'insidia interessante. Gli scaccati per facilitare la partita potrebbero alzare il baricentro e neutralizzare Eriksen, che sembra l'unico elemento danese veramente in grado di decidere l'incontro. I danesi dal canto loro, dovranno difendersi e attendere con pazienza il momento giusto per attaccare.

In sintesi: è una di quelle gare che potrebbe durare 120 minuti o più.

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