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Viaggio in Turchia

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Semifinali: Francia-Belgio


Una semifinale d'oro, una finale anticipata.

Francia-Belgio ha tutte le caratteristiche di una finale anticipata. Per il gran percorso e per il talento abbondante, entrambe sembrano fatte per vincere.


I galletti, dopo aver eliminato l'Argentina di Messi con una vittoria rocambolesca, hanno nel complesso passeggiato su un Uruguay spento (forse per via dell'assenza di Cavani, fin lì decisivo). Deschamps non ha dato un'impronta tattica particolarmente propositiva alla squadra, ma ha deciso di mettere al centro del progetto Griezmann e intorno a lui la tanta qualità. Ottima l'intesa con Mbappe, fin qui brillante e Giroud, che anche se ancora a zero reti sta facendo un lavoro straordinario in fase di costruzione offensiva. Difesa e centrocampo sono ben calibrati, data la notevole compattezza della squadra e l'ottima capacità di costruzione dal basso.


Il Belgio fin qui le ha vinte tutte, in tutti i modi: in largo, di misura, in rimonta. Martinez ha messo su una squadra cinica, propositiva, versatile. All'inizio c'era stato qualche problema in fatto di impostazione e densità difensiva, poi risolto con il passaggio da una difesa a 3 ad una a 4 in modo da avere delle fasce più folte e un centrocampo più raccordato tra i reparti che è risultato decisivo. L'eccellente reparto offensivo formato dal genio di De Bruyne e di Hazard (mi sorprenderei se uno dei due non fosse sul podio del Pallone d'Oro) e dalla potenza di Lukaku (sta facendo un torneo straordinario) è la ciliegina sulla torta.

Sarà interessante dunque vedere come si svolgerà la partita sul piano tattico, se le due squadre preferiranno assumere un profilo più conservativo o se restare coerenti rispetto alle ultime gare.
E poi, sarà una sfida notevole dal punto di vista individuale: basterà leggere le formazioni per rendersene conto.

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