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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Eurosfidanti al ritorno: Chelsea


Dopo una entusiasmante andata a Londra, la Roma si prepara ad ospitare il Chelsea. Come batterlo? Cosa migliorare rispetto a due settimane fa?

Alla vigilia dell'andata avevamo fatto varie considerazioni, indicando come il Chelsea non fosse proprio nella miglior forma possibile: alla partita arrivava dopo due sconfitte con Manchester City e Crystal Palace, i due poli della Premier. Anche la Roma era reduce dalla sconfitta di misura nello scontro diretto con il Napoli, che aveva demoralizzato lievemente l'ambiente. Le cose sono un po' cambiate in queste due settimane: tre vittorie di fila per entrambe, piuttosto facili per i giallorossi, un po' più sudate per i blues.


L'andata è stata una partita semplicemente frizzante: dopo un doppio vantaggio londinese la capitolina ha ribaltato con sudore il tabellino, poi i padroni di casa hanno cambiato le carte in regola e pareggiato il match alla fine. Un risultato che alla Roma è stato stretto (come ha detto anche Di Francesco), ma è risultato stretto anche per dei difetti che in Europa solitamente non sono accettati. Oltre agli errori dei singoli (mancata copertura di Gonalons e appoggio sbagliato di Jesus nel primo gol, la complicazione-suicidio di Peres nel secondo), alla Roma è mancata un po' di concretezza nella copertura degli spazi in fase di possesso avversaria e la solidità della linea difensiva (evidente nel terzo gol del Chelsea). A Stanford Bridge nonostante ciò abbiamo visto una bella Roma, molto abile nella verticalizzazione, rapida negli scambi e compatta in fase di attacco, nella trequarti avversaria insomma. Se Conte non riuscirà a rendere più efficace il pressing e ad aumentare la densità quando la Roma ha palla (sarà difficile affrontare per questo i giallorossi senza Kantè), la squadra di Di Francesco sarà molto pericolosa negli ultimi trenta metri, zona in cui sta appunto pian piano trovando maggiore confidenza con la palla a terra.
Ma la costruzione dipenderà dal centrocampo, che secondo le ultime sarà rappresentato dal trio Strootman-Gonalons-Nainggolan, il giusto riassunto di visione, tecnica e fisicità. Vincere per la Roma è per questo più che possibile. 



I blues tatticamente si schiereranno con il 3-4-2-1 di Contiana memoria, con alle spalle di Morata Hazard a garantire ritmi alti (oltre alle ripartenze) e Fabregas a fare collante con il centrocampo. Un centrocampo di qualità poi, ci saranno Bakayoko e Drinkwater a garantire ordine e i soliti esterni per infoltire, a seconda della situazione, le due fasi. Per questo, su queste zone potrebbe concentrarsi la partita, dipenderà dall'utilizzo degli esterni d'attacco giallorossi (El Shaarawy e Perotti?) e dalla difesa blues.


Per questi motivi, due parole d'ordine: cura e attenzione.

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