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Milan, quantità o qualità?

| Andrea Piana |

Il Milan continua a muoversi con largo anticipo sul mercato e, dopo le firme di Musacchio, Kessié, Rodriguez e André Silva, cerca un terzino destro, uno o due centrocampisti e un'altra punta, a causa della probabile partenza di Bacca.
Intanto andiamo ad analizzare i primi quattro acquisti dei rossoneri. Qualità o solo quantità per il nuovo Milan?



Mateo Musacchio, difensore argentino di 26 anni, è il primo acquisto della nuova dirigenza; nasce calcisticamente nelle giovanili del River Plate e, nel 2009, si trasferisce al Villareal. Dopo una stagione nel Villareal B, a 20 anni viene promosso in prima squadra e lì ottiene fin da subito un posto da titolare. Rimane al Villareal fino al 2017 e, dopo 249 presenze complessive, viene ceduto al Milan per 18 milioni. Vanta una discreta esperienza internazionale, avendo giocato sia in Champions che in Europa League con la squadra spagnola, oltre ad aver collezionato 6 presenze con la nazionale argentina. Musacchio è molto forte fisicamente (1,80 m per 73 kg), è abile nel gioco aereo, difficile da superare e ha una grande capacità di anticipo. L'incognita riguarda il piano fisico, a causa dei diversi infortuni che ha patito in carriera, soprattutto negli ultimi anni.
In ogni caso per il difensore argentino è assicurato un posto da titolare al fianco di Romagnoli, in un ruolo in cui i vari Paletta, Gomez e Zapata non hanno dato garanzie. Ai due centrali, entrambi giovani e già abbastanza affermati, si chiede di garantire una solidità difensiva senza la quale, almeno in Italia, non si vince nulla.


Franck Kessié, centrocampista ivoriano di 20 anni, è costato circa 28 milioni. Viene notato dai bergamaschi nel 2015 e subito ceduto in prestito al Cesena; in Serie B ha la possibilità di giocare con continuità e, nella stagione successiva, tornato a Bergamo, ottiene immediatamente un posto da titolare. Chiude la stagione con 7 gol, di cui 6 in campionato, rivelandosi uno dei giocatori più incisivi nella splendido campionato dell'Atalanta, chiuso al quarto posto. Il Milan lo acquista per 28 milioni, con la formula del prestito biennale con obbligo di riscatto. Kessié è molto forte fisicamente, ha una buona tecnica ed è abile negli inserimenti; grazie a quest'ultima caratteristica ha una capacità realizzativa al di sopra della media. Inoltre è un ottimo rigorista. Al Milan giocherà da mezzala, dando più sostanza in un comparto in cui i rossoneri soffrono da anni. Rispetto agli altri acquisti ha il vantaggio di essere l'unico a conoscere già il campionato italiano ma anche lo svantaggio di non avere esperienza in campo internazionale, nell'anno nel ritorno del Milan in Europa League.

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Ricardo Rodriguez, terzino svizzero di 24 anni, è probabilmente il miglior colpo finora per il rapporto qualità-prezzo. Cresciuto bello Zurigo, nel gennaio 2012 passa al Wolfsburg, ottenendo immediatamente un posto da titolare. In Germania cresce fino a diventare uno dei terzini più promettenti al mondo. Negli ultimi anni gioca meno del solito a causa di una serie di piccoli infortuni, che in parte influiscono sul sul rendimento. Al termine della stagione il Milan batte la concorrenza dell'Inter e lo acquista per circa 18 milioni.
Rodriguez è un terzino veloce, abile nel dribbling, con un buon cross e soprattutto un ottimo tiro, che al Wolfsburg gli permetteva di calciare punizioni e rigori. In totale,nella sua esperienza tedesca ha realizzato ben 22 gol. Il suo arrivo permette di coprire adeguatamente un ruolo in cui il Milan ha gravi carenze da almeno 10 anni. Inoltre, potrebbe garantire un migliore rendimento nel calci piazzati, una delle debolezze dei rossoneri, un maggior numero di cross e un asse con Bonaventura sulla fascia sinistra potenzialmente molto pericoloso.

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L'ultimo arrivo, almeno finora, è quello di André Silva, attaccante portoghese acquistato dal Porto per una cifra intorno ai 35 milioni. Classe '95, cresciuto nelle giovanili del Porto, esordisce in prima squadra nel dicembre 2015. Dalla stagione successiva, quella appena conclusa, ottiene un posto da titolare al centro dell'attacco del Porto e realizza 16 gol in campionato e 5 in Champions.
Il Milan lo acquista dopo aver fatto tentativi per Morata e Belotti, che a causa del prezzo erano inarrivabili, e aver sognato Aubameyang, che però sembra destinato al Psg. L'acquisto di André Silva, tuttavia, sembra qualcosa di più di un ripiego. Oltre ad una buona capacità realizzativa, l'attaccante portoghese è forte fisicamente, rapido e molto abile tecnicamente; può giocare sia da punta centrale che da seconda punta, è un ottimo rigorista ma, soprattutto, partecipa alle manovre della squadra. Questa caratteristica gli impedirà di trovarsi nella stessa situazione di Bacca: l'attaccante colombiano, eccezionale in fase realizzativa ma completamente fuori dal gioco, aveva bisogno di qualcuno che lo lanciasse in profondità e l'assenza di giocatori capaci di farlo ha influito pesantemente sulle sue prestazioni, escludendolo da ogni manovra e, di fatto, lasciando il Milan in dieci. Naturalmente un giocatore che arriva dall'estero, per quanto talentuoso, potrebbe avere qualche difficoltà ad ambientarsi nel campionato italiano. È uno dei motivi per cui i rossoneri cercano un'altra punta di esperienza in grado di sostituirlo in caso di necessità. Un'altra incognita è il peso della responsabilità che deriva da un investimento abbastanza elevato, per cui si potrebbe pretendere da lui troppo e fin da subito. 

Cristiano Ronaldo garantisce per lui, al Milan si fidano...


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