Passa ai contenuti principali

Luciano Spalletti, l'aggiustatutto


Per il tecnico di Certaldo si prospetta una nuova sfida: dopo aver restituito credibilità al progetto della Roma è chiamato a risollevare l'immagine dell'Inter, squadra che negli ultimi mercati ha investito pesantemente ma che non è mai riuscita a centrare l'obiettivo delle zone alte della classifica, mancando clamorosamente la Champions League. Da quali basi partirà il suo progetto? E' veramente l'uomo giusto per questo compito?






L'Inter che troverà Spalletti durante il ritiro della prossima stagione sarà una squadra che avrà bisogno di essere ricostruita psicologicamente prima che tatticamente. I continui insuccessi delle ultime stagioni e le divisioni interne del gruppo hanno creato un clima di costante instabilità ed insicurezza a cui il tecnico toscano dovrà rimediare. Un lavoro non dissimile da quello compiuto al suo ritorno a Roma, quando ha restituito fiducia e solidità ad un gruppo che sembrava destinato a sfaldarsi in mano ad un Garcia non più padrone della situazione.



Di sicuro dovrà sciogliere il nodo Icardi: il capitano dei nerazzurri ha in atto una faida con la Curva Nord ed un suo "riconoscimento" da parte della tifoseria potrebbe essere un messaggio di grande fiducia e supporto verso la squadra e la società che, nonostante la volontà di tornare grande, fino ad ora ha raccolto meno di quanto abbia seminato.



Tatticamente l'Inter potrebbe non cambiare più di tanto da quella della scorsa stagione. Il 4-2-3-1 è un modulo già ampiamente conosciuto dalle parti della Milano nerazzurra, con la rosa costruita appositamente per giocare in questo modo. Oltre a circondarsi dagli uomini giusti però, Spalletti dovrà restituire solidità al reparto difensivo, fin troppo fragile e disorganizzato. Offensivamente l'Inter sembra in grado di poter raggiungere tranquillamente numeri migliori, con Perisic ed Icardi pronti a segnare caterve di reti come già fatto da Dzeko e Salah in questa stagione. Ma oltre che con la punta di ruolo, Spalletti può schierare una squadra col falso nove in modo tale da rendere più imprevedibile la manovra, dando fiducia a uomini come Eder e Banega. Proprio l'argentino potrebbe rivelarsi più utile del solito in mezzo al campo, essendo uno dei pochi della rosa nerazzurra in grado di creare calcio.





Popolari

Altri ottavi pazzeschi

| rio_alve | Sugli ottavi di finale di questa sorprendente edizione di Champions League è, infine, calato il sipario. Alla sua riapertura, a metà aprile, troveremo soltanto otto squadre, il meglio del calcio europeo in questo momento: Manchester City, Juventus, Manchester Utd, Tottenham, Barcellona, Porto, Ajax e Liverpool.

Nel secondo blocco di gare si è confermata la tendenza già evidenziata la scorsa settimana. In molti campi infatti ha dominato il tema della rimonta. La Juventus, ad esempio, si trovava davanti uno scoglio enorme: ribaltare il 2-0 subito al Wanda Metropolitano tre settimane fa contro una delle squadre, l’Atletico Madrid, considerate tra le più coriacee nel panorama europeo. Già dalle primissime battute di gioco si era però capito il canovaccio che la gara avrebbe preso. Forza fisica, tattica e testa hanno dato alla Juve la linfa necessaria per superare nettamente l’Atletico. Il 3-0 serviva ed il 3-0 è arrivato con una prova di forza che raramente avevamo visto. L’Atl…

L'utilizzo dei blocchi nel calcio

| Francesco Lalopa |
L'interscambio di idee e soluzioni tra uno sport ed un altro (ovviamente dove possibile) consente l'arricchimento del ventaglio di soluzioni a disposizione di un allenatore, rendendo sempre imprevedibile l'approccio della propria squadra alle varie situazioni di gioco. In questa sede andremo a parlare dei blocchi: soluzione che il calcio ha preso in "prestito" dalla pallacanestro per un loro utilizzo del tutto particolare.

Lottare per non rimpiangere

| Paolo Brescia |
Quando mancano solo due turni alla fine l'unica ambizione deve essere quella della lotta.  La lotta non ti fa rimpiangere nulla: lo sa chi lotta per ogni forma di Europa, lo sa l'Atalanta alla prova della gara finale di coppa Italia con la Lazio (che potrebbe fare lo stesso discorso, ma che per blasone poniamo un momento davanti alla Dea almeno nel diretto confronto di mercoledì), lo sanno in parte le milanesi e la Roma (che con la Juve ha mostrato ancora la sua anima: l'anima di complessità, l'anima di ribellione al destino), e lo sa l'Empoli che guarda dal fondo.

Febbre da Coppa Italia

| Francesco Lalopa |
Mentre in campionato si sta decidendo una combattutissima lotta per il quarto posto in classifica, 3 delle pretendenti si troveranno per contendersi la finale di Coppa Italia. Atalanta, Lazio, Milan e Fiorentina sono le quattro semifinaliste di una competizione che regala l'accesso diretto alla prossima Europa League. 

Milan-Lazio La prima semifinale vede contrapposte due compagini che nelle ultime settimane sono state al centro dell'attenzione dei media a causa degli attriti creatisi prima e dopo della sfida di campionato di San Siro e che proprio nella "Scala del calcio" si ritroverano per giocarsi l'accesso alla finale. Ovviamente, la sfida sarà giocata anche sulle scorie di quanto successo qualche settimana fa, per cui dovremo aspettarci una partita molto tesa, pronta a scoppiare anche al primo contrasto duro.

Si riparte dallo 0-0 della partita d'andata, di conseguenza nessuna delle due squadre potrà partire facendo calcoli, con entr…