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Destini europei

Se l'urna di Nyon poco più di un mese fa ha regalato un sorteggio tutto sommato accessibile per le italiane, non negando però anche scontri interessanti, nella giornata odierna non è stato in grado di ripetersi. Dalle mani di Andry Shevchenko i bigliettini estratti non hanno sicuramente arriso alle squadre di casa nostra, abbinandole in scontri di livello e che rievocano serate importanti. Ma se Atene piange, Sparta non ride ( citando un noto giornalista italiano ): infatti le altre big europee saranno impegnate in scontri altrettanto difficili. 


La prima sfida di rilievo sarà la riedizione della scorsa finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. A questo punto della competizione sarebbe stato difficile ottenere un sorteggio migliore dato che qualsiasi squadra avrebbe potuto essere insidiosa, però di sicuro molti avrebbero preferito veder uscire il Siviglia dal bussolotto. 
Per i bianconeri ovviamente si presenta l'occasione per ottenere una rivincita ( seppur parziale ) dello scorso anno, eliminando dalla competizione una delle favorite, aumentando ancora di più il proprio status-quo a livello europeo. I blancos, d'altro canto, giocheranno questa doppia sfida con la duplice intenzione di fare la storia, puntando a vincere per tre volte di fila questo trofeo, e con l'intento di dare una svolta positiva a questa annata, che altrimenti si rivelerebbe fallimentare vista la quasi matematica impossibilità di vincere un titolo in Spagna sia in campionato che in Copa del Rey. Proprio questa potrebbe essere la difficoltà aggiuntiva per i bianconeri: trovarsi di fronte una squadra che lotta per un solo obiettivo ed è praticamente con le spalle al muro. Va anche ricordato però che proprio i bianconeri sono stati gli unici ad eliminare il Real Madrid in questa competizione negli ultimi quattro anni e chissà che la squadra di Allegri non riesca a ripetersi quest'anno. 
Difficile pensare che tipo di sfida sarà: entrambe le squadre son ricche di campioni ed allenate da allenatori tatticamente molto pragmatici, in grado di cambiare approccio di partita in partita. Saranno allora i fuoriclasse a fare la differenza. E già in passato hanno dimostrato di poter indirizzare in modo deciso le sorti di un incontro. 

Percentuali passaggio: Juventus 45% Real Madrid 55% 


L'altra italiana, la Roma, ha avuto un sorteggio addirittura peggiore. Ovviamente partendo come squadra di terza fascia già dalla fase a gironi ha dovuto superare numerose avversità, per passare poi agli ottavi attraverso una squadra esperta in campo europeo come lo Shaktar. Ai quarti sarebbe stato praticamente impossibile ottenere una sorte migliore, solo il Siviglia avrebbe rappresentato una sfida abbordabile. 
Il Barcellona ha la concreta possibilità di poter centrare il triplete, essendo ancora in piena corsa in tutte le competizioni e dopo un leggero periodo di flessione, e sembra stia tornando ad essere una squadra praticamente ingiocabile, che può permettersi persino di poter lasciare a casa Messi vista la crescita di Dembelè e Coutinho. 
I giallorossi però non vorranno fare la parte delle vittime sacrificali e come già dimostrato con altre big come Atletico e Chelsea scenderanno in campo con l'intenzione di dare il tutto per tutto e sfiorare l'impresa. 
Differentemente dalla sfida tra Juve e Real, qui la differenza tra le squadre sembra essere decisamente più netta, col Barcellona che sicuramente farà la partita, cercando di mettere alle corde gli avversari come sempre ha fatto. La Roma dovrà raccogliere le briciole e cercare di capitalizzare il più possibile dalle sbavature della non sempre precisissima difesa blaugrana. 

Percentuali passaggio: Barcellona 75% Roma 25%


Il terzo sorteggio di Nyon ci ha regalato anche un derby: la sfida tutta inglese tra Liverpool e Manchester City che vede contrapposti due geni del calcio come Klopp e Guardiola. Le squadre in campionato occupano la quarta e la prima posizione in classifica, coi citizens avanti di ben 21 punti in classifica, in un campionato praticamente già chiuso da tempo. 
La storia tra questi due allenatori però non è così segnata come la differenza in classifica tra le squadre: già dai tempi della Bundesliga il mister tedesco si è rivelato essere una delle bestie nere del catalano, battendolo più volte tra coppe nazionali ed in incontri in campionato col suo Borussia Dortmund. Quest'anno, inoltre, il Liverpool è stata l'unica squadra in grado di sconfiggere il Manchester City proprio in campionato. Un risultato che fa sicuramente rumore visto il ruolino di marcia della squadra di Guardiola. 
Probabilmente questa sarà la sfida più entusiasmante di tutti i quarti di finale, con le difese che lasceranno il passo a due attacchi stellari, in grado di segnare valanghe di gol ad ogni partita ( infatti tra le due squadre in campionato sono stati già segnati 12 gol negli incontri giocati ). 
Una sfida veramente incerta, che rischia di regalarci un'eliminazione a sorpresa, qualora il City non dovesse riuscire ad arginare lo strabordante trio d'attacco dei Reds. 

Percentuali passaggio: Liverpool 45% Manchester City 55%

Infine c'è il sorteggio amaro per il Siviglia di Montella. Nonostante la clamorosa eliminazione del Manchester United, gli spagnoli hanno pescato un avversario praticamente imbattibile come il Bayern Monaco. Un doppio confronto che sembra già segnato, coi tedeschi di Heynckes praticamente già certi di un posto in semifinale visto l'impressionante record di risultati che stanno ottenendo dal ritorno in panchina dell'artefice dello storico triplete del 2013, succeduto a Carlo Ancelotti lo scorso anno. 
Pochissime sono le possibilità per la squadra di Montella di riuscire a passare anche questa fase, soprattutto visti i valori in campo delle due rose. 
Quasi scontato prevedere che i tedeschi tenteranno un assedio lungo 180 minuti per annientare l'avversario.

Percentuali passaggio: Siviglia 10% Bayern Monaco 90%

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Un titolo già vinto

| Paolo Brescia |
Per un po' abbiamo provato a definire aperta la lotta al titolo. C'era spazio, in Serie A, per l'inserimento di un Napoli interessante, c'era margine per l'insidia alla Juve. Poi, più niente, con i bianconeri che polverizzano ogni numero, ogni dato (37 punti su 39 nel '18); con i partenopei che scendono in qualità e rendimento, con le statistiche offensive che si fanno impietose, per un gruppo che fa dei gol l'arma migliore. La palla non entra, anche a San Siro, per un motivo o un altro, per un miracolo o un altro (con Donnarumma protagonista alla 100esima). La ruota non gira, non cambia il verdetto sul tricolore, che resta in casa bianconera, col cinismo del posticipo dello Stadium.

Verità d'aprile

| Paolo Brescia |
E dunque pare che le dispute proseguano, e che tutto si debba decidere con il fondamentale scontro diretto di domenica. Juve e Napoli, ancora protagoniste: la prima la dai per vincitrice perché decantata come cinica, solida, precisa; l'altra la dai come stanca, allentata. Poi si inverte la tendenza. Non cambia l'idea che proviamo a trasmettere: alla fine saranno i valori globali a decretare il titolo e questi valori la Juve li ha nel complesso del gruppo più alti di quelli Azzurri. Ma questo non toglie le importanti doti di Sarri e squadra. Sul turno infrasettimanale, per esempio, dove torna a farne 4 la squadra azzurra, ne fa uno solo (e non basta) la Juve a Crotone. 

Proposte per il weekend

| Max Strati |
Oltre alla sfida scudetto tra Napoli e Juve ci sono quattro big match piuttosto interessanti.

Due opposti

| Emanuele Onofri |
Breve storia della forte rivalità tra Juventus e Napoli, due squadre opposte.