Passa ai contenuti principali

Riviviamo il martedì di #UCL


di Max Strati
beffa juve, è secondo posto...

Al termine della prima parte di gare che chiudono la fase a gironi della Champions League sono tanti i verdetti che fanno riflettere. Come prima cosa è necessario analizzare la partita della squadra italiana scesa in campo nella serata di ieri, la Juventus. Alla squadra di Allegri, di scena a Siviglia, bastava un punto per qualificarsi come prima del girone, mentre il Siviglia per arrivare al terzo posto e retrocedere in Europa League aveva bisogno di una vittoria e di un contemporaneo passo falso del Borussia, impegnato a Manchester. L’11 bianconero è sceso in campo con le idee chiare, arrivando a dominare per lunghi spezzoni la gara senza sfruttare, però, le numerose e clamorose occasioni create; poi, a metà ripresa, ecco la beffa: su azione di calcio d’angolo l’ex più atteso, Llorente, anticipa Barzagli, batte Buffon, trascina i suoi al terzo posto e condanna la Juventus al secondo posto, data la contemporanea vittoria del City che, in rimonta, batte il Borussia per 4-2. Ora Allegri non può fare altro che sperare in un’urna benevola che possa risparmiargli squadre come Barcellona, Bayern e Real.
Negli altri gironi sono parecchie le cose che saltano all’occhio; il verdetto più clamoroso arriva dalla Germania dove lo United cade 3-2 sul campo del Wolfsburg e dice addio alla massima competizione europea lasciando il posto al Psv che supera 2-1 il Cska e si piazza secondo alle spalle del Wolfsburg. Il day after per la squadra di Manchester è tremendo, soprattutto per Van Gaal, primo colpevole di questa debacle dopo che la presidenza in estate ha spesa la bellezza di 120 mln per acquistare giocatori come Depay e Martial. Nelle altre gare da evidenziare assolutamente l’8-0 con cui il Real supera il Malmo con un super Ronaldo che con 4 reti realizzate diventa il giocatore con il maggior numero di reti segnate nella fase a gironi della CL (11) superando sé stesso e Luiz Adriano, mentre, nello stesso girone, il Psg grazie a Lucas e Ibra supera lo S.Donetsk che, nonostante la sconfitta, accede all’Europa League. Infine da notare il 2-1 dell’Atletico sul campo del Benfica e l’1-1 tra Galatasaray ed Astana; in questo gruppo l’Atletico passa come prima, il Benfica come seconda, mentre il Galatasaray va in Europa League.

Popolari

Di cosa abbiamo bisogno stasera

| Paolo Brescia |
Probabilmente di una benedizione. Con calma, senza vittimismi, personalismi, attacchi blandi, vediamo come potrebbe affrontare la Svezia questa sera l'Italia, nel giorno più importante degli ultimi 10 anni per la nostra Nazionale. Sapendo che bisogna ripartire dall'ABC(D).

Anno zero per il calcio femminile

| @rio_alve |
Da quel febbraio del 1933, ovvero quando venne fondato il Gruppo Femminile Calcistico, di acqua sotto ai ponti ne è passata tantissima. 

Ragionare dopo il disastro

| Emanuele Ciccarese |
Un disastro, annunciato. Come ripartire?

Voglia di riscatto: Marco Giampaolo

| Francesco Lalopa |
Con Faccia da Mister oggi andiamo a parlare di uno degli allenatori più controversi e sorprendenti delle ultime stagioni di Serie A, capace di passare in brevissimo tempo dalla guida di una squadra di Lega Pro a possibile candidato per la panchina della Nazionale Italiana, passando per le esaltanti esperienze di Empoli e Genova, sponda blucerchiata. 

La carriera da allenatore di Marco Giampaolo, come tante, ha avuto un inizio complicato fatto di esoneri, dimissioni, litigi con dirigenti e presidenti. Di tutte le squadre guidate, due sono state quelle che hanno fatto balzare gli onori della cronaca, in senso negativo, Giampaolo come allenatore: Cagliari e Brescia.  In Sardegna ci arriva nell'estate del 2006, ancora senza patentino da allenatore e con solo la breve esperienza di Ascoli come capo-allenatore, mentre la nostra Nazionale era intenta a giocare il Mondiale della rinascita dopo lo scandalo Calciopoli. Nonostante un avvio stentato ed un esonero d…