Passa ai contenuti principali

Big Match Lazio-Juve, tutti i numeri

di Vavel Italia

Micael Caviglia e Gennaro Totorizzo ci aiutano a vivere bene il pregara di Lazio-Juve, match caldo e importante. Stasera, h 20.45 (Olimpico semi vuoto, ancora).

Casa Lazio:
Termina il novembre nero della Lazio di Pioli, mese nel quale è stato conquistato un solo punto in campionato. Comincia dicembre, con tanti punti interrogativi, con Juve, Samp, Inter e Fiorentina alle porte. La squadra deve reagire, deve dimostrare di saper battere una grande (con Pioli 11  big match persi su 17), anche se con i bianoneri lo storico non è positivo: i biancocelesti non battono la Juve da 12 anni, dal 6 dicembre 2003, con le reti di Corradi e Fiore. In uno stadio sempre meno affollato per via delle proteste del tifo sulla divisione delle curve, andrà in scena Lazio-Juve, dopo le recenti finali, quella di Coppa Italia e quella di Supercoppa ad agosto, entrambe vinte dagli uomini di Allegri. Come può, quindi, la Lazio battere la Juve? Proviamo a sfidare tatticamente i bianconeri. Premetto che quest'analisi non tiene conto delle probabili scelte di Pioli, sono considerazioni personali alla luce di quanto Lazio e Juve hanno espresso sinora in campo.
Modulo:4-3-3
CONTINUA A LEGGERE QUI: http://www.vavel.com/it/calcio/lazio/574743-langolo-tattico-come-la-lazio-pu-battere-la-juve.html

Casa Juve: (clicca qui sotto)

Quando metti la quarta sai di poter osare, spingendo sull'acceleratore, ma in una strada piena di curve sei consapevole che ogni minimo errore potrebbe essere fatale: conta solo la concentrazione. In casa Juve si respira aria di ritorno, si riassapora il gusto della vittoria, ma per rimettersi pienamente in carreggiata bisogna vincere le tre tappe che precedono la sosta natalizia. La prima è oggi all'Olimpico di Roma, dove alle 20:45 i bianconeri affronteranno la Lazio di uno Stefano Pioli all'esame finale. Una possibile sconfitta, che si aggiungerebbe alle quattro negli ultimi cinque match, potrebbe far saltare la panchina dei biancocelesti scossi da una crisi che ha le proprie radici nella partita persa per 2-1 all'Atleti Azzurri di Bergamo lo scorso 28 Ottobre. Gli aquilotti per cambiare rotta, i bianconeri per continuare a scalare la vetta: l'antipasto di questa 15a giornata ha tutti gli ingredienti necessari per sfornare una partita più spettacolare di un film di Steven Spielberg.
I precedenti del match sono 153 tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana: i bianconeri si sono imposti per ben 77 volte sulle 39 dei laziali, 37 i pareggi. I biancocelesti non vincono in casa contro i piemontesi dal 6 Dicembre 2003, avendo la meglio per 2-0 con reti di Corradi e Fiore. Da quell'incontro, nei dieci disputati in Serie A, per i capitolini 3 pareggi e 7 sconfitte. L'ultima per 3-0 il 21 Novembre 2014: in una partita totalmente dominata dalla Juventus, come si può intuire dal risultato, la apre Pogba in scioltezza su assist di Tevez al 24', lo stesso argentino firma il raddoppio al 55' dal limite dell'area, la chiude nuovamente il francese al 64'. La partita verrà diretta dal signor Luca Banti della sezione di Livorno.
leggi ancora su :http://www.vavel.com/it/calcio/juventus/574839-juve-colazione-al-bar-zagli.html

Popolari

Un titolo già vinto

| Paolo Brescia |
Per un po' abbiamo provato a definire aperta la lotta al titolo. C'era spazio, in Serie A, per l'inserimento di un Napoli interessante, c'era margine per l'insidia alla Juve. Poi, più niente, con i bianconeri che polverizzano ogni numero, ogni dato (37 punti su 39 nel '18); con i partenopei che scendono in qualità e rendimento, con le statistiche offensive che si fanno impietose, per un gruppo che fa dei gol l'arma migliore. La palla non entra, anche a San Siro, per un motivo o un altro, per un miracolo o un altro (con Donnarumma protagonista alla 100esima). La ruota non gira, non cambia il verdetto sul tricolore, che resta in casa bianconera, col cinismo del posticipo dello Stadium.

Verità d'aprile

| Paolo Brescia |
E dunque pare che le dispute proseguano, e che tutto si debba decidere con il fondamentale scontro diretto di domenica. Juve e Napoli, ancora protagoniste: la prima la dai per vincitrice perché decantata come cinica, solida, precisa; l'altra la dai come stanca, allentata. Poi si inverte la tendenza. Non cambia l'idea che proviamo a trasmettere: alla fine saranno i valori globali a decretare il titolo e questi valori la Juve li ha nel complesso del gruppo più alti di quelli Azzurri. Ma questo non toglie le importanti doti di Sarri e squadra. Sul turno infrasettimanale, per esempio, dove torna a farne 4 la squadra azzurra, ne fa uno solo (e non basta) la Juve a Crotone. 

Proposte per il weekend

| Max Strati |
Oltre alla sfida scudetto tra Napoli e Juve ci sono quattro big match piuttosto interessanti.

Due opposti

| Emanuele Onofri |
Breve storia della forte rivalità tra Juventus e Napoli, due squadre opposte.