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Italiane, che amarezza. Ma "il pallone è rotondo"...


di Paolo Brescia

Due righe, a freddo, sui sorteggi #UCL e #UEL. Male, male. Le armate dal talento puro per Juve e Roma. Le calde-in-casa per le nostre in ex coppa Uefa.
Ma il pallone è rotondo, il campo è sovrano, bisogna farsi forza e credere in fondo al miracolo.
Almeno, con un po' di irrazionalità e anche un pizzico di logica, però.

Roma-Real In casa, qualcosa, si può costruire per Garcia e i suoi, che a febbraio ci immaginiamo o definitamente morti o totalmente risorti. Benitez è il "non gioco" fatto persona, ma Ronaldo-Bale-James-benzema-Isco (resta a gennaio?) sono il top, quasi il top del mondo. Dietro, l'anello debole, con la difesa larga e poco attenta.
In patria faticano perché Rafa li affossa, ma in Europa sono letali. E la Roma ad oggi non vale 1/10 del Psg, che pure è stato liquidato. Al Bernabeu i giallorossi non passano, per nulla. Il ritorno fuori è la "sfiga nella sfiga".

Juve-Bayern Qui, ancor meno da dire, ancor più da sperare. Eliminare il Bayern sarebbe libidine pura per, ricordiamolo, la squadra vice campione d'Europa, la Vecchia Signora. Al momento sembra impossibile, perché strappare un pareggio con gol a Torino (cosa possibile) significherebbe comunque avere una condanna pendente. A Monaco c'è poco da stare...Allegri. #Fiuu? No, stavolta no.

L'Europa League, infine.


Malino anche per la coppa minore. Lazio con i turchi, che da loro sono temibili, e due tre giocatori da tenere d'occhio  li hanno. Poi, poco altro. Non impossibile.
Meglio al Napoli, ma il sottomarino giallo spagnolo non va sottovalutato. Il passaggio è nei piedi dei partenopei, al S.Paolo bisognerà esagerare. Infine, ancora sfortunata la Fiorentina: Tottenham...lì è impossibile. Ma come dicevo, la palla è rotonda, il campo è sovrano.



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