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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Mancini padrone, Allegri genio


di Paolo Brescia

Inter. Juve. Rieccole, che Serie A.

due geni, non due maghi.
Trionfi nel giorno dei verdetti, a -10 dal Natale. Inter col cinismo delle big d'Europa al Friuli, anche grazie ai regali "Di Natale" dell'Udinese. Doppio Icardi, Jovetic e Brozovic, il drink d'auguri è pronto. Juve precisa davanti, non senza soffrire, ma con la sesta che entra. Cuadrado, Mandzukic, Dybala, ansie sparite, rincorsa in completamento (sulla Roma, il sorpasso è servito, il 30 agosto è lontano). 36 punti Inter, 30 Juve, la sfida (non troppo) a distanza è solo iniziata.

Sfida a due? Forse, ma non sicuramente, perché se è vero che escono ridimensionate dal turno le altre- Napoli-Roma e Fiorentina- è anche vero che i punti persi alla fine non son troppi.
7 punti per 5 squadre, ma almeno in casa Roma si guarda al recente passato e si fa, si deve fare, mea culpa. Il 5 posto è ingiustificabile, lenito solo dalla consapevolezza che le altre sono molto più forti, molto più pronte, delle ultime battute. E non solo, anche la consapevolezza, odierna, che 1 punto a Napoli non si butta (solo la Samp c'è riuscita, quest'anno, ed era un altro Napoli). Con umiltà infatti il gioco della Roma è riuscito a chiudere e ingabbiare le idee plurioffensive del Napoli, che non ha trovato spazi e risorse vitali. Quando lo ha fatto, Szczesny era pronto. Un portiere, finalmente. Ma andrà via. Costruire, quando?
Piccola polemica il gol annullato alla Roma, il fermo immagine è sotto, basta cliccare.
Deluso il Napoli, che perde un po' il treno, ma ancora molto, molto davvero, c'è da scrivere in questa Serie A.

Un po' deluso anche Sousa, che stava per agguantare un pareggio d'oro allo Stadium (come ci riuscì il buon Frosinone, sembrano passati anni luce, la Juve di prima non c'è più, la Juve è, e basta).
Errori nel finale, frittata fatta, incartata e consegnata gratis ai mastini, alle volpi, le solite volpi: Mandzukic-Dybala. Per il resto, altro che delusione. Gioco e possesso palla da grande, per l'Europa tenete d'occhio la Viola.
box "polemico": è dentro? A voi le opinioni...
Male, il Milan. Pareggiotto strano e forse un po' regalato al Verona (rigore scaligero e rosso a De Jong, però, netti), che accende la contestazione, l'ennesima, del disperato popolo rossonero. 1-1 con gli ultimissimi.
Aspettando la sfida disperata Lazio-Samp, squadre nel vortice Serie B, vincono e convincono Empoli, Chievo e Bologna (salvezze alla mano per tutte). Si risveglia il Palermo, e Ballardini respira. Fumi di nebbia, invece, per le vogliose d'Europa, Sassuolo e Torino.

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