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L'anno della verità per Ciciretti

| Emanuele Onofri |

Come ogni anno l’avvento del nuovo campionato porta agli occhi del grande pubblico una serie di talenti, prima sconosciuti, poi elementi cardine. Uno di questi è Amato Ciciretti, centrocampista offensivo in forza al Benevento neo promosso in Serie A.


Ciciretti arriva da protagonista nella massima serie solo a 23 anni, dopo essere stato una delle stelle della primavera della Roma, con la quale ha vinto nel 2011 il Campionato e la Coppa Italia. Su di lui le aspettative della società giallorossa erano altissime e veniva considerato nettamente il giocatore più promettente della rosa, nella quale militavano giocatori come Florenzi, Politano e Caprari. Nonostante queste ottime premesse Ciciretti passa, tra il 2012 ed il 2015, per diverse squadre come la Carrarese, L’Aquila ed il Messina, non riuscendo a lasciare un ricordo all’altezza del suo grande talento, fino alla firma con il Benevento. 



Con gli irpini le potenzialità di Ciciretti riescono a sbocciare ed insieme ai suoi compagni riesce a vincere il Campionato di Lega Pro, accumulando 26 presenze e 6 reti. il Benevento risulta l’anno seguente la vera e propria sorpresa del campionato di Serie B, grazie al bel gioco proposto e agli ottimi giocatori in rosa come lo stesso Ciciretti, Ceravolo e Puscas. Gli irpini raggiungono la finale play-off e riescono ad avere la meglio nel doppio confronto con il Carpi, approdando in Serie A e Ciciretti chiude la stagione con 35 presenze e 6 gol fatti. 



Adesso per il trequartista romano arriva la stagione della consacrazione, dove dovrà riuscire a salvare il Benevento, cenerentola del campionato, e soprattutto dovrà cercare di tirar fuori il meglio delle sue qualità, considerando che verosimilmente i giallorossi saranno costretti a pensare prima alla fase difensiva e poi a quella offensiva. Negli undici di mister Baroni Ciciretti potrebbe ricoprire diversi ruoli: trequartista o ala destra in un 4-2-3-1 o ala destra in un più sfrontato 4-3-3. Le sue caratteristiche gli permetterebbero di rendere al meglio alle spalle delle due punte in un 4-3-1-2: Ciciretti infatti non è molto veloce ma spicca decisamente nel dribbling, nel controllo palla e nell’abilità di fornire assist ai suoi compagni. Sicuramente per Ciciretti sarà un’annata decisiva per farsi notare agli occhi dei club più grandi e chissà, tornare un giorno a vestire la casacca giallorossa, tanto desiderata.

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Un titolo già vinto

| Paolo Brescia |
Per un po' abbiamo provato a definire aperta la lotta al titolo. C'era spazio, in Serie A, per l'inserimento di un Napoli interessante, c'era margine per l'insidia alla Juve. Poi, più niente, con i bianconeri che polverizzano ogni numero, ogni dato (37 punti su 39 nel '18); con i partenopei che scendono in qualità e rendimento, con le statistiche offensive che si fanno impietose, per un gruppo che fa dei gol l'arma migliore. La palla non entra, anche a San Siro, per un motivo o un altro, per un miracolo o un altro (con Donnarumma protagonista alla 100esima). La ruota non gira, non cambia il verdetto sul tricolore, che resta in casa bianconera, col cinismo del posticipo dello Stadium.

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| Paolo Brescia |
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Proposte per il weekend

| Max Strati |
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| Emanuele Onofri |
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