Passa ai contenuti principali

Neymar è il colpo del secolo?


Partiamo da un dato. Anzi due. Neymar è il colpo del secolo. A livello economico (col record dei 222 milioni sborsati per la clausola), ma forse ancora di più a livello mediatico. Il mondo, sportivo e no, si è fermato di fronte a questo trasferimento record, dando pareri e giudizi contrastanti.


 Il Psg si è assicurato il giocatore più forte dei prossimi 5-6 anni, visto che le parabole di Cristiano Ronaldo e Messi, carta d'identità alla mano, sono per forza di cose destinate a prendere una direzione discendente. L'investimento tecnico, dunque, non si discute. 



Che poi il suo arrivo basti al Paris per vincere la Champions League, questa è un'altra storia. Può succedere, ma quest'anno sembra ancora improbabile. Il brand Psg aumenterà di riflesso la sua aura in tutto il mondo,di pari passo con quello dell'icona-Neymar. Ci sarà quindi anche un ritorno economico, seppur non ai livelli di quello che è stato speso. A tutto questo va sommata la crescita del prodotto Ligue 1, che però rischia di ricreare un fossato notevole fra la squadra della capitale e il resto della compagnia, visto che il Monaco vende i suoi gioielli facendo plusvalenze da urlo (sensate, ma discutibili sul piano tecnico).


Fin qui la parte bella. La parte brutta, si fa per dire, riguarda il discorso etico e le ripercussioni del "neymarismo", come ha suggerito il solito e geniale Josè Mourinho. Il problema morale lo possiamo denunciare, ma la società, purtroppo, lo scavalca quasi come se niente fosse. Qualche indignazione, qualche parere discordante, ma alla fine ci si dimentica abbastanza in fretta e presto torniamo a parlare di gol e numeri che il giocatore sa fare in campo. Ovvio, servirebbe un tetto. Perchè nessun giocatore al mondo può valere questa cifra. Così come non ne valeva 110 Pogba o non ne può valere 200 Mbappè che ha fatto 5 mesi da titolare. Il mercato e il mondo cambia e si trasforma, certo, ma qui abbiamo passato il confine.



Poi c'è il neymarismo. Nei prossimi anni, ma in realtà già ne abbiamo visti degli sprazzi di recente, ci sarà il rischio che giocatori mediocri vengano pagati 70, 80 o 100 milioni di euro, perchè l'asticella, inevitabilmente, si alzerà. Ovviamente peserà ancora il valore del giocatore, ma la sensazione, come sta accadendo ora per i prezzi folli di alcuni difensori, è che alcune cose possano finire fuori controllo.
La vicenda Neymar ha quindi segnato un nuovo spartiacque nella storia delle trattative. Per qualcuno è un bene. Per qualcuno è un male. Solo il tempo ci dirà, effettivamente, chi aveva ragione...

Seguici su Facebook e Twitter


Popolari

Predatori, idoli

| Paolo Brescia |
I predatori d'area di questa settimana ad alta quota sono tutti con la I. Quelli che ti aspetti ma non con questo nerbo. Quelli che credi siano intensi, ma non per forza devastanti. Quanto meno, non incontrastati.

Cose per cui ricorderemo Pirlo

| Tobia Cimini |
Ha annunciato il suo addio al calcio Andrea Pirlo, un calciatore sul cui talento nessuno ha mai avuto qualcosa da ridire.


Eurosfidanti: Chelsea

| Emanuele Ciccarese |
La Roma stasera si prepara ad affrontare un avversario tostissimo ma un po' acciaccato. Non sarà poi la partita che ci saremmo aspettati un mese fa, un po' di cose sono cambiate.

Eurosfidanti: Aek Atene, Apollon, Nizza

| Lele Aglietti |
La voglia del Milan di rispondere alle critiche, l’entusiasmo di Bergamo e la sorpresa Lazio, che sembra non aver paura di volare: in tre con l’obiettivo comune di continuare a portare alta la bandiera italiana e di ripetere quanto di buono fatto finora nelle prime uscite Europee.  All’orizzonte della terza giornata di UEFA Europa League ci sono l’Aek di Atene, che farà visita al Milan e il Nizza di Mario Balotelli, che ospiterà la Lazio, mentre a Bergamo arrivano i ciprioti dell’Apollon.