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L'ultima chiamata per Wenger



Un terzo e un secondo posto sembravano preannunciare una grande stagione per l'Arsenal ma quella conclusa è stata la peggiore dell'era Wenger: per la prima volta dal 1996 i Gunners si sono ritrovati dietro ai cugini del Tottenham e fuori dalla zona Champions, tuttavia la vittoria sul Chelsea nella finale di FA Cup ha risollevato la stagione permettendo a Wenger di firmare il rinnovo per due anni.


Wembley si è poi riconfermata la casa dell'Arsenal dopo la vittoria del Community Shield ai danni dei campioni del Chelsea: a decidere nei 90' è stato il nuovo acquisto Sead Kolasinac, arrivato a parametro zero dallo Schalke e destinato a prendere il posto di Gibbs, che intanto si sta cercando una nuova squadra. La novità che sembra aver risollevato le sorti Wenger è il nuovo assetto tattico: il tecnico alsaziano ha recuperato la difesa a tre che era solito usare nei suoi primi anni in Inghilterra portando buoni risultati soprattutto nel dare più solidità a un reparto, la difesa, che ultimamente era andato spesso in difficoltà.



Sul mercato Wenger è intervenuto in maniera contenuta ma comunque mirata: oltre al già citato Kolasinac, nel nord di Londra è arrivato, per la cifra record di 53 milioni di Euro, Alexandre Lacazette, autore di oltre 80 gol nelle ultime 4 stagioni con il Lione e chiamato a portare freschezza in un attacco che senza Sanchez ha faticato fin troppo.
Questione spinosa è proprio quella di Alexis Sanchez: il cileno ha apertamente espresso la volontà di andare a giocare la Champions League e su di lui è forte l'interesse di Manchester City e PSG, inoltre il contratto in scadenza nel giugno 2018 rende la situazione particolarmente rischiosa per il club; tuttavia Wenger è sempre stato un amante del rischio e ha dichiarato a più riprese che il ragazzo rimarrà all'Arsenal. In scadenza 2018 è anche il contratto di Mesut Ozil che però sembra essere intenzionato a continuare l'avventura a Londra in virtù del buonissimo rapporto con Wenger.
In uscita ci sono principalmente tre nomi: Debuchy e Gibbs, che per vari motivi sono ormai fuori dalle rotazioni del tecnico, e Lucas Perez, scontento per lo scarso minutaggio avuto nella scorsa stagione e a cui il club ha anche tolto il numero 9 per darlo a Lacazette, di cui abbiamo parlato qui.



L'Arsenal affronterà il Leicester alla prima ma dovrà farlo senza Koscielny, squalificato, e Sanchez, infortunato; è probabile che Wenger riproponga la formazione vista nel Community Shield ma con l'incognita di Özil che ancora è in dubbio per la partita. Probabilmente quella in arrivo è l'ultima chiamata per Wenger, che dovrà almeno tornare a rimettersi nelle prime quattro posizioni della classifica e cercare di fare il massimo in Europa League, dove la sua squadra è una delle principali candidate alla vittoria finale.

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