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Il Liverpool sogna

| Luca Balbinetti |

Ritorno alle origini in Premier League, per un week-end il centro del calcio inglese è tornato a Liverpool, dove non molto tempo fa sembrava non potesse spostarsi più.


Il Liverpool di Klopp, può stupire, e perché no sognare, lo faranno tutti i tifosi dei Reds durante questa pausa per le nazionali, dopo la sorprendente prestazione contro l’Arsenal stravinta per 4-0. Sogneranno sicuramente il loro tridente, un Firmino che insegue gli avversari fino alla propria metà campo, un Salah che si è adattato benissimo al gioco di Klopp, non poteva essere altrimenti, e un Manè che è il giocatore chiave di questo Liverpool, semplicemente decisivo. Ma il vero reparto che può far sognare il Liverpool è il centrocampo, mai come quest’anno Henderson sembra essere il leader ed il trascinatore che tutti si aspettavano da tempo, Emre Can invece, giganteggia con irriverente facilità e questo può essere un fattore decisivo, i suoi inserimenti causeranno non pochi problemi alle difese avversarie. Il test contro l’Arsenal però non può essere esplicativo, quindi calma. 



La squadra di Wenger, di squadra non ha nulla. Non esiste organizzazione, non esistono movimenti di reparto e non esiste la voglia di far bene. Ozil non si muove, Sanchez è un leone in gabbia e Lacazette non riesce ad adattarsi al caos. Wenger deve andarsene, già da tempo, e quando lo farà, sarà troppo tardi. Tornando al Liverpool, mi hanno stupito non poco, sono stati convincenti, detto questo i tifosi dei Reds devono essere consapevoli che dopo una prestazione del genere, conoscendo la squadra di Klopp, nel prossimo turno possano perdere di misura e poi tornare ad una vittoria convincente tra circa un mese, questo è Klopp, questo è il Liverpool e va amato così, aspettando queste prestazioni.
Se dovessimo spiegare il concetto di opposto, forse useremmo Mourinho e Klopp. Lo United sembra essere diventata una di quelle macchine perfette, che hanno certamente un pulsante che le può far entrare in crisi, ma nessuno riesce a capire dove sia. L’equilibrio della squadra allenata dal portoghese è assolutamente fantastica, l’attacco è un compromesso perfetto tra fantasia e cinismo, il centrocampo con Matic e Pogba non può avere eguali e la difesa sembra essere finalmente quella richiesta da Mou, sarà difficile per tutti affrontare questo campionato, ma forse, per lo United lo sarà un po’ meno.


 Infine, parliamo del Chelsea di Conte. Come spesso accade, il tecnico italiano si lamenta, ma poi vince. Rilascia dichiarazioni su quanto sia stato scarso il suo mercato, ma poi Morata e Alonso, due acquisti chiesti da lui in questi due anni, risultano decisivi ad ogni match. Conte si sa, non vuole mollare mai, e vuole che le società lo seguano in tutto, ma molto spesso non può essere così, e allora testa bassa, pedalare e migliorare chi hai a disposizione, che poi tanto scarsa la rosa del Chelsea non mi sembra affatto, anzi. Per concludere, proprio facendo una riflessione sulla rosa dei Blues, sento il bisogno di ribadirlo: Kantè è il centrocampista più forte della Premier.

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