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Proposte per il weekend II, 2

| Paolo Brescia |

Rieccoli i weekend pieni come piacciono a noi. A voi. Proviamo a fare ordine per proporvi un fine settimana estivo condito (finalmente) dal calcio che conta.

Per "il Pipita" stagione da leader- in campionato - per lui lo scorso anno, il primo in bianconero.
SERIE A


JUVENTUS-CAGLIARI, SABATO 19 ore 18.00
Inevitabile apertura sulla Serie A, che riparte con un’altra edizione dal sicuro calore. Intanto perché i divari tra Juve e le altre sembrano essere meno ampi del solito, ferme restando le altissime probabilità bianconere di ripetersi, e per la settima volta. Si apre proprio con i bianconeri, che allo Stadium ospitano il Cagliari orfano di Borriello (che dopo i tanti proclami molto probabilmente invece rescinderà il suo contratto). Importante valutare la risposta Juve alla debacle in Supercoppa settimana scorsa. Importante vedere i movimenti del Pipita. E capire come agirà Douglas Costa, sempre se Allegri lo valuterà titolare dall’avvio.

ATALANTA-ROMA, DOMENICA 20 ore 18.00
Interessante, in seconda battuta, la sfida tra Atalanta e Roma, la 4 e la seconda forza dello scorso torneo. Non solo per il valore dei 22 in campo, alto e sempre in mostra in questa gara, ma anche per le valutazioni che dovranno trarre i due allenatori dalle nuove, o seminuove, geografie tattiche scelte, e per l’arrivo di nuovi, e per necessità. Da un lato l'Atalanta dei miracoli, ridimensionata dalle cessioni ma con uno scheletro stabile, dall'altro la Roma stretta intorno al nuovo-vecchio leader De Rossi. Con le paure d'esordio di Di Francesco.

INTER-FIORENTINA, DOMENICA 20 ore 20.45
Curiosità a parte per le neopromosse (impegnate tutte con sfide difficili, Napoli, Lazio e Samp per l’esattezza), il big match di giornata contrappone Inter e Fiorentina: i Viola sembravano un mercato generale sino a poche settimane fa, poi Pradè ha trovato l’alchimia giusta piazzando colpi di valore a prezzi contenuti. Ora resta la cessione di Kalinic e l’ufficialità di Simeone. D’altro canto, l’Inter di Spalletti è un cantiere, interessantissimo, ma da sviluppare: non molti acquisti, ma in ruoli chiave; non molte cessioni, e non tra i titolari. Una rosa al seguito di un allenatore tra i migliori, ma spesso non auto-valorizzato per via di un carattere difficile. 

Da segnalare anche la partenza della Serie B, con una sfida curiosa, domenica 27 pomeriggio, ore 17.30: Pescara-Foggia, il presente e il passato di Zeman, un uomo che continua a parlare e far parlare.

PREMIER LEAGUE

TOTTENHAM-CHELSEA, DOMENICA 20 ore 17.00
E’ subito super sfida in Premier dopo una prima, interlocutoria, giornata. Il Chelsea deve rispondere alle critiche post-Burnley, ma lo dovrà fare contro un lanciato Tottenham, ormai fisso ai vertici della Premier League sotto la gestione Pochettino e reduce dal 2-0 col Newcaslte condito ancora da Delle Alli, il ragazzo d'oro. Interessante sarà vedere la tenuta dei nervi di Conte e giocatori, già orfani di Fabregas (si scalda Musonda, che non è l'ultima delle riserve, anzi) e Cahill.

M.CITY-EVERTON, LUNEDI' 21 ore 21.00
Lunedì, inoltre, chiude il turno un bellissimo City-Everton, con le Toffes che hanno vinto in Europa League,  affaticandosi più del previsto. La nuova squadra di Rooney, comunque, segna poco ma è ancora inviolata in stagione. Ai punti, bella e imprevedibile gara, anche perché il City è ancora incompleto.

LIGA
BARCELLONA-REAL BETIS, DOMENICA 20 ore 20.15

Archiviata la Supercoppa con un tonfo pesantissimo, Valverde riparte dal Betis. Una squadra di seconda fascia per mettere subito 3 punti in cascina, ma non è tutto così semplice: gli umori post coppa sono tesi, e soprattutto i vuoti offensivi si fanno sentire. Paulinho dovrà partire bene, ma probabilmente insieme a Messi si vedrà Delofeu, l'uomo della provvidenza che ancora fatica a respirare blaugrana. Serve una scossa, come ha tuonato Piquè. Chiaramente, però, la testa sarà anche ai fatti di giovedì, tragici.

LIGUE 1

E’ già terza giornata in Ligue 1, con miniverdetti già dietro l’angolo: il Nizza non è andato ancora a punti ed è quasi fuori dalla Champions: ecco che il match col Guingamp diventa cruciale, con ancora Balotelli incerto. Apre il turno il Monaco in casa del Metz, lo chiude il PSG di Neymar e Cavani col Tolosa: saranno loro due le dominatrici in Francia? Oppure bisogna aspettarsi un colpaccio di Garcia, che nel frattempo sarà impegnato con l’Angers dopo aver pareggiato l’andata del playoff di Europa League col Domzale. 

BUNDESLIGA

La Bundes apre col botto, anche perché i gap tra le squadre quest’anno sembrano davvero ridotti: si apre con un anticipo tra i campioni in carica, il Bayern di Ancelotti che poco ha impressionato nel precampionato, si continua con Wolfsburg-Dortmund, con i gialloneri di Bosz che dovranno capire le situazioni di Aubameyang e Dembele. Attenzione Shalke-Lipsia, per testare la continuità dei giovani lipsiani in questa nuova stagione

Popolari

Un titolo già vinto

| Paolo Brescia |
Per un po' abbiamo provato a definire aperta la lotta al titolo. C'era spazio, in Serie A, per l'inserimento di un Napoli interessante, c'era margine per l'insidia alla Juve. Poi, più niente, con i bianconeri che polverizzano ogni numero, ogni dato (37 punti su 39 nel '18); con i partenopei che scendono in qualità e rendimento, con le statistiche offensive che si fanno impietose, per un gruppo che fa dei gol l'arma migliore. La palla non entra, anche a San Siro, per un motivo o un altro, per un miracolo o un altro (con Donnarumma protagonista alla 100esima). La ruota non gira, non cambia il verdetto sul tricolore, che resta in casa bianconera, col cinismo del posticipo dello Stadium.

Verità d'aprile

| Paolo Brescia |
E dunque pare che le dispute proseguano, e che tutto si debba decidere con il fondamentale scontro diretto di domenica. Juve e Napoli, ancora protagoniste: la prima la dai per vincitrice perché decantata come cinica, solida, precisa; l'altra la dai come stanca, allentata. Poi si inverte la tendenza. Non cambia l'idea che proviamo a trasmettere: alla fine saranno i valori globali a decretare il titolo e questi valori la Juve li ha nel complesso del gruppo più alti di quelli Azzurri. Ma questo non toglie le importanti doti di Sarri e squadra. Sul turno infrasettimanale, per esempio, dove torna a farne 4 la squadra azzurra, ne fa uno solo (e non basta) la Juve a Crotone. 

Proposte per il weekend

| Max Strati |
Oltre alla sfida scudetto tra Napoli e Juve ci sono quattro big match piuttosto interessanti.

Due opposti

| Emanuele Onofri |
Breve storia della forte rivalità tra Juventus e Napoli, due squadre opposte.