Passa ai contenuti principali

Quell' (inaccettabile) obiettivo centrato


di Giovanni Azzaro

È stata una serata triste, sciapa, contradditoria, nella quale sono emersi tutti i punti deboli di una squadra sempre più senza anima e senza gioco. È una Roma irriconoscibile quella che impatta 0-0 con il Bate Borisov, in una gara pervasa da un forte senso di tensione, nella cornice di un Olimpico ancora orfano del suo cuore pulsante, la Curva Sud. I giallorossi nel primo tempo fanno i conti con un avversario estremamente chiuso e pronto alla ripartenza, rendendosi pericolosi quasi esclusivamente sui calci da fermo. Nel secondo tempo le due squadre si allungano e la palla della qualificazione finisce a turno sui piedi di Dzeko, Pjanic e Florenzi, ma si conferma la recente scarsa vena realizzativa dei giallorossi, poco lucidi in avanti e in totale confusione dietro.
L'ingresso di Salah sembra l'ultima scialuppa di salvataggio per Garcia, ma la Roma continua a imbarcare acqua e per poco non va a fondo: due parate miracolose di un ritrovato Sczeszny tengono a galla i suoi,che nel finale vanno in apnea preferendo mantenere il pareggio e sperare nel risultato di
Leverkusen piuttosto che fare il gol qualificazione.


L'Opinione- Il risultato aspettato arriva,come i fischi e il malcontento per una qualificazione che ha "solo" 13 milioni di buoni motivi. Una squadra sfilacciata, senza carattere, con uno spogliatoio disunito nel quale Rudi Garcia ormai conta poco, aggrappato alla dipendenza da Salah e Gervinho, non merita niente. Una società fantasma che si fa viva solo ogni tanto senza difendere i propri tifosi ma criticandoli perché fischiano dopo uno scempio del genere, non merita Roma. Non il contrario. Hai capito James?

Gli altri risultati: Chelsea-Porto 2-0 Dinamo K.-Maccabi 1-0 Bayer L.-Barcellona 1-1 Olympiacos-Arsenal 0-3 Dinamo Z.-Bayern 0-2 Gent-Zenit 2-1 Valencia-Lione 0-2

Popolari

Milan in costruzione, cosa manca?

| Andrea Piana |
Dopo la pesante sconfitta con la Lazio, il Milan si è parzialmente riscattato con la larga vittoria in casa dell'Austria Vienna e nelle prossime due partite, sulla carta abbastanza semplici, contro Udinese e Spal, cercherà di confermarsi e di dimostrare che il crollo all'Olimpico è stato solo un incidente di percorso.

Ribaltamento cadetto

| rio_alve |
Era un bel primato quello del Venezia, meglio di Palermo o Perugia ma anche di Inter o Juventus. 

Solidità è vittoria

| Paolo Brescia |
La quarta di A ci mette di fronte al fatto compiuto: la solidità totale non esiste, ma la vittoria passa per forza attraverso la resistenza. Juve, Inter, Napoli, Roma e Lazio sono solide, non perchè invincibili o senza difetti (ognuna ha il suo, chiaro da tempo), ma per il fatto di avere e far vedere una netta superiorità di carattere, di articolazione unita in campo.

Serie Aperta, ma non a tutti

| Paolo Brescia |
Il gioco in Serie A, la roulette che mai si ferma ed è già alla quinta volata (superata), ci consegna altri verdetti, che ci lasciano un primo, importante, suggerimento: non c'è un diretto dominio a striscie bianconere, c'è una sostanziale apertura a due fronti, quello del vertice, composto dalla forma e dalla sostanza, ovvero dallo spettacolare Napoli coriaceo e ben impostato, e dalla Juve pur altalenante eppure sempre vincente e mai, davvero mai, in vera difficoltà all' (ex) Stadium, potere di un tempio che attrae e non lascia pane alle avversarie, evidentemente; e quello di insidia.