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Serie Aperta, ma non a tutti

| Paolo Brescia |

Il gioco in Serie A, la roulette che mai si ferma ed è già alla quinta volata (superata), ci consegna altri verdetti, che ci lasciano un primo, importante, suggerimento: non c'è un diretto dominio a striscie bianconere, c'è una sostanziale apertura a due fronti, quello del vertice, composto dalla forma e dalla sostanza, ovvero dallo spettacolare Napoli coriaceo e ben impostato, e dalla Juve pur altalenante eppure sempre vincente e mai, davvero mai, in vera difficoltà all' (ex) Stadium, potere di un tempio che attrae e non lascia pane alle avversarie, evidentemente; e quello di insidia.




Che le due citate sappiano fare, e bene, il loro dovere è confermato dalla mole (19 reti per il Napoli, straordinario Mertens, son finite le parole) e dalla testa (precisa la Juve che gestisce gambe e cronometro contro l'ottima Fiorentina di Pioli), ma entrambe sanno di dover porre attenzione sulle milanesi, sicuramente (ma in misura minore, per motivazioni che risalgono anche agli ultimi campionati) e in prima battuta alla Roma, che sta scrollandosi ampie fette di ingiustificato pessimismo che aleggiava e aleggia nei dintorni di Trigoria, portato avanti da infausti personaggi che amano dibattere prima che il calcio giocato faccia il suo, inesorabile, corso. Intervenendo per smentirli. Lo fa, DiFra, come amabilmente NON si fa chiamare dagli amici della stampa romana, che pure fanno il loro lavoro con passione ma che spesso esagerano con le confidenze (con il mister abruzzese non si può). Dunque la Roma gira, Dzeko crea più occasioni di una rosa di una squadra intera, in difesa ancora clean sheet. 

Dietro, inutile aggiungere parole sull'includenza veronese, crotonese e genoana; meglio puntare la bussola su chi come il Torino sta facendo bene il lavoro di giocarsela, portando anche i vari nomi di talento a mettersi in luce con belle soddisfazioni. 

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Predatori, idoli

| Paolo Brescia |
I predatori d'area di questa settimana ad alta quota sono tutti con la I. Quelli che ti aspetti ma non con questo nerbo. Quelli che credi siano intensi, ma non per forza devastanti. Quanto meno, non incontrastati.

Cose per cui ricorderemo Pirlo

| Tobia Cimini |
Ha annunciato il suo addio al calcio Andrea Pirlo, un calciatore sul cui talento nessuno ha mai avuto qualcosa da ridire.


Eurosfidanti: Chelsea

| Emanuele Ciccarese |
La Roma stasera si prepara ad affrontare un avversario tostissimo ma un po' acciaccato. Non sarà poi la partita che ci saremmo aspettati un mese fa, un po' di cose sono cambiate.

Eurosfidanti: Aek Atene, Apollon, Nizza

| Lele Aglietti |
La voglia del Milan di rispondere alle critiche, l’entusiasmo di Bergamo e la sorpresa Lazio, che sembra non aver paura di volare: in tre con l’obiettivo comune di continuare a portare alta la bandiera italiana e di ripetere quanto di buono fatto finora nelle prime uscite Europee.  All’orizzonte della terza giornata di UEFA Europa League ci sono l’Aek di Atene, che farà visita al Milan e il Nizza di Mario Balotelli, che ospiterà la Lazio, mentre a Bergamo arrivano i ciprioti dell’Apollon.