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Viaggio in Turchia

|  Federico Sborchia  | La Turchia è un paese magico, diviso su due continenti e toccato da altrettanti mari. In Turchia potete godervi il fascino immortale di Istanbul, potete sperimentare alcune meraviglie naturali come le terme di Pamukkale e i camini delle fate . Potete anche regalarvi una vacanza di mare ad Antalya o a Bodrum ma soprattutto potete osservare fino a che punto può giungere la decadenza di un uomo e soprattutto di un calciatore. La Turchia è un gigantesco calderone di culture, un crocevia storico come pochi altri e la Süper Lig ne è una degna espressione: un grandissimo mix di giocatori di ogni dove che qua confluiscono quando sentono vicina la fine. In questo viaggio vi accompagneremo di città in città e di squadra in squadra. Adana | Adana Demirspor Adana è ciò che resta della vecchia Antiochia di Cilicia, girando per Adana potete trovare il bellissimo castello armeno di Yılankale ma anche una notevole distesa di grattacieli. Tra le altre cose ad Adana...

Eurosfidanti: Paris Saint-Germain


| Michele Mazzella |

Dopo un inizio di Champions complicato con il frustrante pareggio a Belgrado maturato contro la Stella Rossa, il Napoli di Ancelotti si è ripreso alla grande con la vittoria a sorpresa nel finale ai danni del Liverpool, i partenopei sono ora attesi da una prova durissima a Parigi contro il Paris Saint-Germain che continua a superare ogni ostacolo sul suo cammino in Ligue 1.


Nessuno metteva in dubbio la supremazia del Psg in Francia, ma allo stesso modo in pochi si aspettavano un inizio del genere, con il 5-0 ai danni dell’Amiens nell’ultima giornata, i parigini contano ora 10 vittorie su 10 gare disputate nel campionato francese, con l'eccezionale bottino di 37 gol segnati e 6 subiti, con un margine di 8 punti sulla seconda sono già ben avviati alla vittoria del titolo. Tuttavia l’obbiettivo principale del Psg non può che essere la vittoria della tanto agognata Champions League, competizione nella quale questa società ha faticato ad imporsi negli ultimi anni nonostante i cospicui investimenti sul mercato. Nella massima competizione europea il cammino di Neymar e compagni è cominciato in salita con la prima e unica sconfitta stagionale subita ad Anfield contro il Liverpool per 3-2, salvo poi riprendersi con una schiacciante vittoria casalinga per 6-1 contro la Stella Rossa.


I parigini hanno cominciato la stagione con il 4-3-3 salvo poi passare al 4-2-3-1 con il ritorno di Verratti a centrocampo e il trio Mbappè-Neymar-Di Maria alle spalle di Cavani, è proprio il reparto offensivo il grande punto di forza di questo Psg, che crea e finalizza con una facilità disarmante. Anche la difesa in Francia si è mostrata solida, facilitata da attacchi avversari di livello non certo elevato. Se analizzando le partite di Ligue 1 è difficile trovare un punto debole per la squadra di Tuchel, al contrario con un’asticella della difficoltà superiore, nella gara di Anfield, contro il Liverpool, abbiamo potuto constatare come i parigini abbiano subito gli attacchi della squadra di Klopp per tutto il primo tempo, pressing alto e grande intensità di gioco hanno permesso ai Reds di schiacciare il Psg che faticava a uscire palla al piede dalla propria metà campo. Chissà che Ancelotti non possa partire proprio da queste indicazioni per preparare una gara nella quale il sacrificio degli esterni d’attacco sarà fondamentale per far fronte alle avanzate del temibile attacco parigino.

Il Psg gioca con ben 4 giocatori puramente offensivi che non hanno nel  sacrificio difensivo una caratteristica principale, il Napoli dovrà perciò cercare di approfittarne e sfruttare le poche occasioni in contropiede che gli avversari concederanno e allo stesso modo cercare di non farsi schiacciare troppo, sapendo di aver di fronte una squadra che in attacco ha giocatori dalle qualità mostruose.
Questo girone di ferro è ancora apertissimo e una vittoria storica o un risultato positivo a Parigi avrebbe una grandissima importanza per il proseguimento del cammino dei partenopei in Champions League. Insomma servirà il miglior Napoli possibile.

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Quando l'Irlanda del Nord eliminò l'Italia

| Valerio Frezza | E’ appena terminata la fase a gironi delle qualificazioni alla prossima coppa del mondo. L’Italia, giunta seconda con qualche apprensione, dovrà ora affrontare uno spareggio, un’appendice novembrina, per determinare l’accesso alla competizione per le ultime quattro nazionali del raggruppamento europeo. Gli azzurri sono testa di serie e a breve si effettuerà il sorteggio per stabilire l’accoppiamento del playoff. Fin qui è mera cronaca. Le quattro squadre tra cui l’Italia potrebbe pescare il suo avversario sono la Svezia, la Grecia, l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. Qui la cronaca comincia a miscelarsi con la storia. Bene o male abbiamo incrociato tutte queste nazionali nella secolare storia degli azzurri ma una, una in particolare, è la protagonista del nostro racconto. Ed è l’Irlanda del Nord.

MISSIROLI-GOL: SASSUOLO IN A!

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Viaggio in Turchia

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Cala il sipario di B e C, forse

| rio_alve | Incastonata come una gemma in una diadema di pregio la serata dello scorso sabato ha regalato due sfide decisive per il completamento dei quadri di A e B per la prossima stagione. Nel mezzo dei mondiali, con tutti gli occhi puntati sulle giocate dei fenomeni celebrati del mondiale russo, hanno avuto luogo le finali dei playoff di B e C. Due partite emozionanti, diverse tra loro ma ugualmente vive, tese, combattute fino al fischio finale… o quasi.